“Sul concorso partito oggi con le prime prove scritte, afferma Di Meglio, gravano la mancata comunicazione ai candidati delle griglie di valutazione, in base alle quali saranno valutati i loro elaborati, e l’incognita dei commissari su cui, al momento, si sa soltanto che nei prossimi giorni il Governo depositerà un emendamento per aumentarne i compensi. Le migliaia di partecipanti meriterebbero maggiore trasparenza e organizzazione”.
“Non c’è, dunque, alcun nuovo investimento. Ed è uno spot elettorale – conclude Di Meglio – affermare che ‘dopo tanti anni si torna alla Costituzione’, visto che l’ultimo concorso si è svolto nel 2012”.
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