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Concorso docenti: pochi posti riservati al Sud

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La pubblicazione del bando per il concorso docenti è ormai in dirittura d’arrivo. Pochi giorni e sapremo tutto.

Saranno tre i bandi: primaria e infanzia, secondaria di primo e secondo grado, sostegno. I posti disponibili saranno 63.700 e tra febbraio e marzo dovrebbero iniziare a svolgersi le prove.

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Così come abbiamo svelato nelle scorse ore, il test pre-selettivo sarà previsto solo per i candidati della scuola d’infanzia e della primaria (dato che si prevede un rapporto candidati/posti superiore a quanto previsto per la scuola secondaria). 

Ci sarà poi una prova scritta (probabilmente al computer) volta all’accertamento dele competenze professionali e delle discipline oggetto di insegnamento, composta complessivamente da 28 domande: 24 saranno a risposta chiusa, di cui 4 in lingua straniera, altre 4 a risposta aperta, di cui 1 in lingua straniera.

Per alcune classi di concorso (ad iniziare da quelle tecnico pratiche), si prevede anche una prova pratica.

Solo chi supererà queste prove potrà accedere alla prova orale, diversa nella durata rispetto al 2012: non più di 60 minuti ma di 45 minuti.

Chi sarà ritenuto idoneo, in base al posizionamento in graduatoria, sarà assunto nel prossimo triennio. Come previsto dalla Legge 107/15.

 

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Come riporta ‘La Repubblica’, pochi posti sarebbero riservati al Sud. Il motivo è presto detto: la riforma della scuola prevede la cosiddetta mobilità nazionale su tutti i posti vacanti e disponibili, compresi quelli che si libereranno per turn-over. Questo scenario fa intravedere un esodo, questa volta verso le regioni meridionali, di tantissimi precari che dal Sud negli anni scorsi si sono trasferiti al Nord. Il grosso dei posti, dunque, rimarrà libero al Nord.

 

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