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Concorso Ds in Lombardia, mozione Pdl: i vincitori siano insediati subito

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Il rinvio del pronunciamento del Consiglio di Stato sul concorso per dirigente in Lombardia al 4 giugno, al fine di consentire all’avvocatura dello Stato di approfondire le proprie controdeduzioni alla Ctu, sta provocando una serie di reazioni indignate. Tra queste, figura anche la  mozione presentata, l’8 maggio, da diversi consiglieri regionali del Popolo della Libertà. Ad annunciarla alla stampa, nella stessa giornata, è stato uno dei presentatori, Carlo Malvezzi, che nell’occasione ha anche invitato l`assessore all’istruzione, Valentina Aprea, a trovare nel più breve tempo possibile una soluzione positiva di una vicenda che si trascina sin dal luglio 2011.
“Con questa mozione – ha detto Malvezzi – chiediamo di individuare una soluzione definitiva entro l`inizio del nuovo anno scolastico e di farsi promotrice presso il Ministero affinché si eviti la mobilità interregionale così da scongiurare che i posti assegnati in Regione Lombardia vengano coperti da chi ha vinto il concorso in altre regioni“.
Siamo però già a maggio. “Bisogna fare presto – ha detto il rappresentante regionale del Pdl – perché il fattore tempo gioca sfavorevolmente contro la scuola lombarda. Oltre alla situazione di emergenza creata dalla pronuncia del Consiglio di Stato che ha bloccato l’insediamento di 355 nuovi dirigenti scolastici vincitori del Concorso pubblico, nel prossimo anno scolastico avremo fino a 700 dirigenze da assegnare”.
Secondo Malvezzi, “il sistema scolastico lombardo e i vincitori del concorso stanno vivendo una surreale e kafkiana vicenda, sia per i tempi biblici sia per la superficialità della motivazione che ha innescato questo calvario: un ricorso al Tar che in altre regioni non è stato nemmeno accolto. Il rischio concreto è quello, se non venisse trovata una soluzione in tempi rapidi, di iniziare un altro anno scolastico senza dirigenti e, in tal caso, le sedi scoperte in Lombardia potrebbero salire a quasi 700 scuole”.