In data 03 ottobre 2025 si sono svolte le prove preselettive per il concorso di dirigente tecnico del MIM.
Sin da subito il concorso è stato caratterizzato da alcune anomalie, a partire dall’estrazione della prova preselettiva effettuata non il giorno stesso della prova bensì in data antecedente, ovvero il 02 ottobre. Il giorno dello svolgimento della prova preselettiva alcuni responsabili della vigilanza presenti nelle aule raccomandavano ai candidati, al termine della prova il divieto di condividere gli esiti e i punteggi della preselettiva svolta, senza citare la norma di riferimento per l’ovvia ragione che non esiste nessuna normativa che lo preveda.
Sulla stessa linea di segretezza proseguiva l’omessa pubblicazione della graduatoria provvisoria della prova preselettiva svoltasi il 03 ottobre 2025, con una totale mancanza di trasparenza che sta causando un grave danno alla preparazione dei concorrenti della procedura concorsuale.
A distanza di più di un mese il Ministero dell’Istruzione ha comunicato soltanto che pubblicherà la graduatoria provvisoria al termine della fase preselettiva, non conclusasi ancora perché in in data 16 dicembre 2025 dovrà essere effettuata una prova asincrona per i candidati previsti dall’art.14 comma 11 del bando.
Eppure basterebbe pubblicare una graduatoria, specificando che è provvisoria e che dovrà essere integrata con gli esiti della preselettiva suppletiva. È lecito chiedersi a chi giovi tutto ciò, dal momento che tale scelta non è stata fatta per favorire certamente un’equa preparazione di tutti i candidati ammessi. Sicuramente ne stanno traendo profitto i molti organizzatori dei corsi di preparazione al concorso che, nell’incertezza potranno fare incetta di candidati anche con punteggi bassi, sotto soglia o al limite che si iscriveranno a corsi a cui non avrebbero mai partecipato in caso di non ammissione alle prove scritte. E’ stata presentata a riguardo anche un’interrogazione parlamentare in data 11/11/2025, mentre i sindacati delle categorie danneggiate tacciono in un imbarazzante silenzio.
Certamente tutto ciò non giova a fugare i dubbi sulla trasparenza di un concorso della pubblica amministrazione che è soggetto a normativa e non a scelte arbitrarie e illegittime perché lo scopo è consentire a tutti i partecipanti di concorrere in condizioni di parità e trasparenza.
Antonia Marino