Home Attualità Concorso scuola, Azzolina scrive a Brunetta: “No alla mercificazione di titoli culturali”

Concorso scuola, Azzolina scrive a Brunetta: “No alla mercificazione di titoli culturali”

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Attraverso una lettera inviata al ‘Corriere della Sera’ e pubblicata questa mattina, l’ex ministro dell’istruzione Lucia Azzolina ha espresso le sue perplessità sulla legge sui concorsi e le conseguenze sulla scuola, rivolgendosi al ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

“Guardando all’istruzione, l’Italia ha il primato di minore presenza di occupati tra 15 e 39 anni rispetto al totale, il 20,1% – spiega Azzolina – dopo l’approvazione del decreto legge n. 44/2021, il cui disegno di legge di conversione è in discussione in Parlamento, il timore è che una non giusta interpretazione normativa possa condurre le amministrazioni a consentire l’accesso alle prove concorsuali (scritte e/o orali) previa scrematura per titoli, privilegiando dunque più l’esperienza acquisita che gli studi e la competizione concorsuale in sé.

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La Costituzione, all’articolo 97, individua una regola chiara per l’assunzione dei pubblici dipendenti. Si tratta del concorso”

“Senza una regolamentazione che sia in grado di circoscrivere e contestualizzare i «titoli legalmente riconosciuti» – afferma l’ex ministra – si corre il rischio di prestare il fianco a operazioni di mercificazione di titoli culturali, ad unico detrimento dei meno abbienti”.

Cosa succederebbe – conclude Azzolina – se la valutazione dei titoli, culturali e di servizio, diventasse la regola per l’accesso alle successive fasi concorsuali o, peggio ancora, per l’accesso al ruolo di docente a tempo indeterminato?

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