Con la fine dell’anno scolastico 2024/2025, è giunto al termine il mandato biennale dei rappresentanti delle Consulte Provinciali degli Studenti. In vista del nuovo biennio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha indetto le elezioni per la scelta dei nuovi delegati, che resteranno in carica per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027.
Le consultazioni dovranno svolgersi in tutte le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, anche in quegli istituti dove, lo scorso anno, si erano già tenute elezioni suppletive per dimissioni o perdita dei requisiti di eleggibilità dei rappresentanti.
Secondo quanto previsto dal DPR n. 567/1996, le procedure dovranno concludersi entro il 31 ottobre 2025 e seguire la procedura elettorale semplificata disciplinata dall’Ordinanza Ministeriale n. 215 del 1991.
Ai dirigenti scolastici e ai coordinatori didattici viene chiesto di garantire la massima diffusione della comunicazione e di sensibilizzare gli studenti sull’importanza della partecipazione. Un ruolo centrale spetta al docente referente per le Consulte, figura di collegamento tra scuole e Amministrazione, come ribadito dalla Circolare Ministeriale n. 1725 del 2008.
Inoltre, la Nota DGSIP n. 2072 del 2015 precisa che le assenze degli studenti impegnati nelle attività delle Consulte provinciali, dei Coordinamenti regionali o del Consiglio nazionale dei Presidenti devono essere considerate a tutti gli effetti attività istituzionali.
Concluso il processo elettorale, entro 15 giorni dovrà riunirsi la prima assemblea per eleggere il Presidente della Consulta Provinciale. Successivamente, entro il 21 novembre 2025, i nominativi e i dati anagrafici dei Presidenti eletti, insieme a quelli dei docenti referenti, dovranno essere comunicati dagli Uffici provinciali al Ministero, attraverso il docente referente regionale.
Le Consulte Provinciali degli Studenti rappresentano un fondamentale strumento di partecipazione e dialogo: danno voce alle esigenze e alle proposte degli studenti, promuovono attività e progetti condivisi e rafforzano il legame tra scuola e istituzioni.
Le nuove elezioni, dunque, non sono solo un passaggio formale, ma un’opportunità per rinnovare la rappresentanza studentesca e avvicinare sempre di più i giovani ai processi democratici e alla vita civile.