La donna era accusata di appropriazione indebita per finanziamenti ricevuti dal partito in relazione alla scuola ‘Bosina’ della quale era amministratrice di fatto, e per avere utilizzato altro denaro ricevuto dal Carroccio per finalità personali. I pm nel chiedere la sua archiviazione osservano che i contributi per la scuola, che sono stati effettivamente versati, rientrano nell’ambito di quelle spese “ricollegabili anche indirettamente a una finalità di promozione e aggregazione verso l’attività del partito” che, secondo la Procura, non sono censurabili penalmente.
Umberto Bossi è accusato, “in qualità di legale rappresentante e tesoriere del partito politico Lega Nord”, insieme ad altri indagati, di avere presentato un “irregolare rendiconto” riguardante i conti del movimento negli anni 2008, 2009 e 2010. Il fondatore del Carroccio, secondo l’accusa, si sarebbe appropriato indebitamente di 208.565,30 euro
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