Burnout Docenti: Sintomi, Cause e Come Gestire lo Stress a Scuola

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10.05.2026
Aggiornato alle 17:01

Quando la maturità era una cosa seria, ma non era improbabile che i plichi d’esame venissero “rubati” su un autobus

Quando la “maturità” era una cosa seria gli studenti dovevano affrontare mille peripezie di ogni genere prima di vedersi consegnato il diploma (e alle volte dovevano avere anche una buona dose di fortuna).
Siamo nel 1948, quando l’esame consisteva ancora in 4 prove scritte (al classico ci si doveva cimentare non solo con la versione di Cicerone o di Seneca ma anche con la traduzione  in latino di un brano in italiano),
E poi c’era la prova orale su tutte le materie degli ultimi tre anni,

Ma quello fu un anno speciale perché i 10mila e più studenti che avrebbero dovuto sostenere la maturità classica furono fermati a causa di un evento a dir poco inconsueto: agli inizi di luglio, infatti, il professore Mario Attilio Levi, che si trovava su un autobus delle linee urbane romane venne derubato il plico che conteneva i testi delle prove.”
Ovviamente la procedura venne bloccata e ci volle quasi una settimana per ripristinare il “guaio”.
Affermare insomma che qualche decennio fa gli esami di Maturità erano un affare molto più serio rispetto ad è quanto meno discutibile.
Senza contare che, all’epoca, le commissioni d’esame erano formate solo da membri esterni, per lo più docenti universitari.
Oggi il commento sarebbe: ma come possono fare docenti universitari a valutare correttamente studenti (alle volte persino minorenni) senza essere quasi mai entrati in un’aula di un liceo o di un tecnico?
Eppure le cose “funzionavano”, così si dice.
Ma bisogna ricordare un particolare di non secondaria importanza: alle fine degli anni ’40 (e ancora fino alla metà degli anni 50) i “diplomandi” erano poche decine di migliaia all’anno (oggi sono mezzo milione), mentre gli studenti che iniziavano le superiori erano 5 volte tanto.
E’ facile capire che chi arrivava alla maturità ed era in grado di tradurre un brano di Benedetto Croce in latino o di svolgere un tema sui rapporti fra la poetica di Pascoli  e il Realismo letterario francese dell’ottocento era già di per sé destinato a ricoprire posizioni elevate nella “scala sociale” dell’epoca.
Quanto questo fosse tutto merito della scuola e non anche di un ambiente familiare “ricco” e stimolante è tutto da discutere.

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