A distanza di qualche settimana dalla firma del rinnovo del contratto scuola 2022-24, la segretaria generale della Flc Cgil Gianna Fracassi ha spiegato in un’intervista ad Articolo33, sul sito del sindacato, le ragioni della mancata firma:
“Il rinnovo 22/24 è stato sostenuto da una campagna che non esito a definire politica, tesa ad affermare la sufficienza delle risorse unilateralmente attribuite dal governo che, lo voglio ricordare, ha evitato qualunque momento di confronto preventivo sugli aspetti di natura economica che stanno alla base del rinnovo complessivo del pubblico impiego. Le fake news, diffuse a piene mani dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie ma anche da testate nazionali e riviste di settore sulle cifre e sugli arretrati (che non sono un regalo ma sono dovuti), verranno smascherate dal primo cedolino utile”.
“La FLC ha fatto una valutazione economica, sulle risorse poste alla base del rinnovo. Il Governo infatti rispetto all’inflazione registrata nel triennio ha deciso unilateralmente di collocare risorse utili a recuperare solo un terzo di questa inflazione che ha superato il 17%. La parte normativa praticamente non è stata toccata e quindi si è confermato quanto deciso nel CCNL 2019/2021 che abbiamo firmato. La decisione di non firmare è stata quindi legata a incrementi insufficienti e a un vulnus di oltre 11 punti percentuali che non recupereremo mai. L’unico risultato storico che questo contratto ha determinato sono incrementi inferiori all’inflazione: non è mai accaduto nella storia della contrattazione nei nostri settori. L’altro risultato storico di cui si può fregiare questo Governo è che si tratta del secondo contratto sottoscritto non in corso di vigenza. Cioè i due contratti a oggi rinnovati da questo governo 2019/21 e 2022/24 sono stati entrambi rinnovati fuori dalla vigenza contrattuale”.
“L’atto di indirizzo è allo stato quello generale per tutti i settori pubblici, non è ancora stato licenziato quello per il nostro settore Istruzione e ricerca. Sicuramente ci sarà una accelerazione finalizzata a tentare di voltare pagina sui miseri incrementi acquisiti con il 22/24. Ogni contratto ha una storia a sé e noi, come abbiamo sempre fatto, ci presenteremo al tavolo della trattativa per contrattare e non per ratificare come è stato in questo caso quanto deciso unilateralmente dal Governo”.