La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha continuato a lodare il Governo per aver rinnovato contratti pubblici fermi da anni. Lo ha fatto oggi, 23 luglio, in un post su X.
Ecco cosa ha detto la premier: “Dietro le parole ‘pubblico impiego’ ci sono persone precise: l’infermiere del turno di notte, la maestra di tuo figlio, l’impiegato allo sportello. Per anni queste persone hanno lavorato con contratti scaduti da tempo, aspettando un rinnovo che arrivava con anni di ritardo e aumenti che, nel frattempo, avevano perso valore”.
“Abbiamo cambiato registro: venti rinnovi contrattuali firmati solo in Aran – in totale sarebbero 48, compresi anche gli accordi – in quattro anni, con tempi di rinnovo medi passati da venti a sei mesi. Non è un dettaglio tecnico. È rispetto”, ha concluso.
Dietro le parole “pubblico impiego” ci sono persone precise: l’infermiere del turno di notte, la maestra di tuo figlio, l’impiegato allo sportello.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) July 23, 2026
Per anni queste persone hanno lavorato con contratti scaduti da tempo, aspettando un rinnovo che arrivava con anni di ritardo e… pic.twitter.com/UObUWeTpVI
Gli arretrati stabiliti dal nuovo contratto scuola non sono arrivati però nello stipendio di luglio, deludendo tantissimi docenti e ATA che speravano di vedersi accreditate le cifre previste dal contratto scuola, firmato definitivamente lo scorso 1° luglio, in tempo per le ferie estive. NoiPa, con una nota, ha fatto chiarezza.
NoiPA, con una nota pubblicata lo scorso 8 luglio, ha confermato che “applicherà sul cedolino mensile di agosto gli adeguamenti tabellari previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, relativo al periodo 2025-2027 e sottoscritto il 1° luglio scorso presso l’Aran”. Per la scuola gli aumenti mensili ammontano a 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale Ata, mentre gli arretrati sono pari rispettivamente a 855 e 633 euro. Con l’emissione speciale, la cui esigibilità è prevista entro agosto 2026, saranno liquidati gli arretrati per il 2025 e il 2026, inclusa la mensilità di luglio, al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata dal 1° aprile 2025.
Quindi, in pratica, gli aumenti dovrebbero essere accreditati intorno al prossimo 23 agosto ma potrebbero essere visibili anche all’inizio del prossimo mese. Il cedolino, come al solito, dovrebbe essere disponibile a metà mese, qualche giorno prima dell’accredito.
Per quanto riguarda gli arretrati, si parla di emissione speciale entro agosto. Al momento non è nota una data precisa.