Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, nell’Adunanza plenaria del 22 luglio 2026, ha approvato all’unanimità il parere sullo schema di ordinanza ministeriale sugli esami integrativi nei percorsi della scuola secondaria di secondo grado. Lo annuncia Flc Cgil.
Il documento esamina le nuove regole per gli esami integrativi nelle scuole secondarie di secondo grado. Questa revisione si è resa necessaria a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato (n. 3250/2024), che aveva rilevato un vizio di forma in una precedente norma del 2021. L’obiettivo principale dell’ordinanza è favorire il successo formativo e il ri-orientamento degli studenti, garantendo che il passaggio tra diversi indirizzi di studio non sia un mero ostacolo burocratico ma un’opportunità di scelta consapevole.
Per gli studenti che intendono cambiare indirizzo durante i primi due anni, la procedura è semplificata. Se lo studente è stato ammesso alla classe successiva nello scrutinio finale, il passaggio può avvenire tramite un colloquio orientativo invece di veri e propri esami scritti o prove di verifica. Il CSPI sottolinea che questo colloquio non deve limitarsi ad accertare eventuali carenze, ma deve servire come momento di accompagnamento, valutando le attitudini e le aspirazioni dello studente rispetto al nuovo percorso.
A partire dal terzo anno, il passaggio a un indirizzo o articolazione diversa richiede il superamento di esami integrativi sulle materie o parti di programma non previste nel percorso di provenienza. Anche per i percorsi quadriennali sono previste regole specifiche: ad esempio, il passaggio da un percorso quadriennale a uno quinquennale nel primo biennio avviene tramite colloquio, mentre dal secondo anno in poi sono necessari gli esami integrativi.
L’ordinanza riconosce una forte autonomia didattica e organizzativa alle istituzioni scolastiche di destinazione. La scuola ricevente ha la responsabilità di decidere sulla classe di inserimento e sul riallineamento delle competenze, tenendo conto della programmazione effettiva e della composizione della classe. Gli esami devono svolgersi in un’unica sessione prima dell’inizio delle lezioni. La commissione è nominata dal Dirigente Scolastico e deve essere composta da almeno tre docenti della classe di destinazione, che coprano tutte le discipline oggetto d’esame.
Il CSPI ha espresso un parere positivo, ma ha segnalato alcuni punti che richiedono attenzione: