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23.02.2026

Corsi sostegno Indire, Pittoni (Lega) spiega perché danno gli stessi punti del Tfa ma costano meno

Il Decreto legge n. 127 del 9 settembre 2025 ha disposto l’avvio di un nuovo ciclo di percorsi INDIRE per il conseguimento della specializzazione sul sostegno, da concludersi entro il 31 dicembre 2026, anche se esiste la promessa di terminarli in tempo utile per lo scioglimento della riserva nella prima fascia GPS 2026-2028. Una tempistica che, secondo quanto filtra dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, farebbe presagire un bando imminente e il conseguimento del titolo entro il 30 giugno 2026. Il tema è tornato al centro del dibattito vista l’apertura della Gps e, soprattutto, in merito al rapporto tra i percorsi INDIRE e il TFA ordinario.

Le parole di Mario Pittoni

Sulla questione interviene il senatore Mario Pittoni (Lega), che respinge le critiche circolate sui social. “I social danno spazio a tutti. Ma non obbligano me a fare da cassa di risonanza alla faziosità di chi riesce a vedere solo il proprio interesse”, afferma. Pittoni chiarisce che i corsi TFA e INDIRE “è giusto siano differenti perché differente è il livello di formazione dei docenti che vi si rivolgono”. Secondo l’esponente leghista, imporre a docenti con adeguata esperienza specifica lo stesso percorso previsto per i principianti “sarebbe solo uno dei tanti modi per spillargli soldi”.

La questione del punteggio in graduatoria

Il senatore sottolinea inoltre che, una volta completata la formazione, “non c’è motivo di differenziare il punteggio”. Per Pittoni, chiedere una diversa valutazione significherebbe “puntare a favorire il percorso economicamente meno vantaggioso per gli insegnanti, salvaguardando interessi cresciuti in modo esponenziale con precedenti Governi”. Infine, il dato economico: “Per la cronaca, il costo complessivo del corso INDIRE è mediamente inferiore di oltre due terzi rispetto al TFA ordinario accessibile pure agli inesperti”. Una presa di posizione netta, destinata ad alimentare il confronto in vista della pubblicazione del nuovo bando e dell’avvio dei percorsi che potrebbero incidere in modo significativo sulle graduatorie e sulle prospettive di migliaia di docenti di sostegno.

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