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Covid: report dati Ministero. Peggioramento e criticità in numerose Regioni

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L’epidemia corre velocemente e le situazioni di criticità sono ormai tante. A dirlo è il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, in una conferenza stampa relativa al report di monitoraggio del Ministero della Salute (coi dati riferiti alla settimana dal 26 ottobre all’1 novembre).

Una situazione in rapido peggioramento, definita “complessivamente e diffusamente molto grave sull’intero territorio nazionale con criticità ormai evidenti in numerose Regioni italiane”.

I dati

I dati del Ministero indicano il numero di circa 524 casi per 100mila abitanti. La velocità di trasmissione, che nella maggior parte del territorio nazionale è compatibile con uno scenario di tipo 3, in alcune Regioni è ormai passata allo scenario 4. Tradotto, si evidenziano “forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri in tutte le Regioni”.

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La maggior parte dei nuovi casi contrae il virus in Italia, l’età mediana risulta in leggera crescita, intorno ai 50 anni mentre l’età over 70 vede un numero crescente di dati.

Analizzando meglio, viene fuori come molti casi hanno contratto l’infezione nella prima parte di ottobre. Un forte incremento dei contagi viene fuori dal dato emblematico di 129,238 casi sintomatici (dal 19/10 al 01/11) rispetto ai precedenti 54,377 (dal 12/10 al 25/10) per un totale del 60%.

L’indice Rt (riproduzione del contagio) si attesta su valori medi superiori a 1,5 nella maggior parte delle Regioni e superiori a 1 in tutte le Regioni.

Conclusioni

Per quanto riguarda la trasmissibilità attuale, l’indice Rt ha mostrato un rallentamento nella sua crescita, ma per ridurre il numero dei casi bisogna portare l’Rt sotto l’1.

“Ci aspettiamo che col trascorrere dei giorni, i dati possano migliorare” afferma il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli.

È fondamentale – si legge nel report del Ministero della Salute – che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che 4 non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine.

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