Home Attualità Cyberbullismo, le vittime preferite sono i navigatori ignari in cerca di “avventure”

Cyberbullismo, le vittime preferite sono i navigatori ignari in cerca di “avventure”

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Quella del bullismo è una delle piaghe più profonde dell’era internettiana: nei giorni scorsi, l’Unicef ha comunicato i risultati di un maxi sondaggio, svolto tramite la piattaforma U-Report e al quale hanno risposto ben 170 mila giovani di 30 paesi, da cui è emerso che uno studente su cinque salta scuola proprio a causa del cyberbullismo, uno su tre ne è vittima e il 71% subisce sui social.

Il cyberbullismo può raggiungere la vittima sempre

Francesco Samengo, presidente dell’Unicef Italia, ha detto che “in un mondo digitale, la violenza che i bambini affrontano nelle loro case, scuole e comunità è spesso amplificata da sms, foto, video, email, chat e social media. A differenza del bullismo esercitato di persona, il cyberbullismo può raggiungere la vittima dovunque, in qualsiasi momento, spesso lasciando il bambino bullizzato in uno stato di ansia costante”.

La ministra ne è stata vittima

Uno dei tanti personaggi pubblici vittime del cyberbullismo è stata la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina: lo ha rivelato poche settimane fa, nel corso del Safer Internet Day 2020 “Together for a better internet”.

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“Ho visto anche sulla mia pelle, per certi versi, quanto forte possa essere l’aggressività verbale ed è proprio per questo motivo che voglio intervenire perché il problema non è solo degli studenti ma anche degli adulti”, ha detto Azzolina. La titolare del Miur ha detto che nei suoi confronti “ci sono state minacce e insulti pesanti” via web.

Alle vittime di offese e aggressività in rete, sempre la ministra dell’Istruzione ha detto espressamente di “essere molto forti, perché dietro a chi fa più rumore spesso c’è una massa silenziosa di persone che ti scrivono in privato e ti dicono ‘vai avanti perché stai facendo bene’”.

Un aumento costante dei casi

L’aumento del cyberbullismo riflette la rapida espansione dell’accesso dei bambini e dei giovani a internet. In sette Paesi europei, la percentuale di bambini e adolescenti tra gli 11 e i 16 anni esposti a cyberbullismo è aumentata dal 7 al 12% tra il 2010 e il 2014.

È anche vero, tuttavia, che tra gli adolescenti cominciano a fare effetto le campagne sull’uso consapevole della Rete. La percezione dei rischi sale: ad esempio, 9 su 10 si dicono infastiditi quando, navigando, s’imbattono in episodi di cyberbullismo.

Ecco, quindi, che l’arma più potente contro il cyberbullismo è proprio l’uso cosciente, ragionato e sensato del web: un “territorio” che se esplorato senza cautela o un minimo di preparazione, può condurre verso esperienze negative e lidi poco piacevoli.

Il webinar “Cyberbullismo. Tra contrasto e prevenzione

Su questo argomento, sull’importanza della conoscenza per evitare di diventare delle vittime del fenomeno in crescita, la casa editrice La Tecnica della Scuola propone il corso, sotto forma di webinar, “Cyberbullismo. Tra contrasto e prevenzione”. Relatore Paolo Bozzaro, durata 4 ore, costo 40 euro, anche con la Carta del docente.

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