Home Alunni Da brutto anatroccolo a modella: l’alternanza scuola/lavoro si fa in passerella

Da brutto anatroccolo a modella: l’alternanza scuola/lavoro si fa in passerella

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Chiara Leone è una modella italo-cilena. Ha appena compiuto 17 anni (il 26 ottobre scorso) e frequenta un istituto tecnico a Milano. Ottimi voti, una passione per la Divina Commedia di Dante. I suoi professori hanno appena chiesto all’Ufficio scolastico provinciale di accreditarle le ore sulle passerelle come alternanza scuola-lavoro.

Chiara parla benissimo spagnolo (ovviamente sua lingua madre), italiano, inglese e anche francese. A scuola ha voti alti nonostante le assenze per via del lavoro: “Devo fare sacrifici per rimanere al passo con la classe, ma sono ben organizzata” spiega la modella.
Già tanti sono i brand per cui ha lavorato, da Valentino a Chanel passando per Armani e Dolce e Gabbana.

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Al Corriere della Sera, Chiara racconta la sua esperienza da modella e studentessa: “Le amiche più strette sanno che questo lavoro è una fatica, le conoscenti lo vedono come un sogno. Solo adesso ho capito che non ho nulla da nascondere. Non mi credo certo una regina, ma posso andare fiera di ciò che faccio”.

Tutto è nato quando aveva 13 anni: “Ero spilungona, portavo anche l’apparecchio ai denti. Non avevo l’età minima per partecipare ai concorsi ma, da ciò che dicevano, avevo proprio il fisico perfetto per le sfilate, avrei solo dovuto imparare a camminare con i tacchi. Poi a 14 anni ho preso parte a un importante concorso e ho vinto. Un’agenzia di modelle molto selettiva mi ha scelto, ho ottenuto un contratto”.

Nell’agosto del 2015 ha vinto il concorso di Elite in Sud America e a settembre si è trasferita in Italia con la famiglia.

A quasi 17 anni Chiara ragiona come una donna adulta. “Prima ero molto timida e chiusa. Adesso sono cambiata. Il fashion system ti porta a crescere in fretta, a pensare in maniera matura, mi rendo conto che alcune 17enni non ragionano come me. Non voglio perdere la semplicità, mi piace stare con i piedi per terra e mantenere un profilo basso”.