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29.12.2025

Dal palco di Sanremo alla divisa da collaboratore scolastico, la nuova vita dell’ex cantante. “Lo stipendio? Miseria completa”

Redazione

Nel 1997 scandalizzavano l’Italia dal palco di Sanremo, con il brano “Papa Nero”, pezzo reggae in dialetto veneziano che immaginava, appunto, l’ascensione al soglio di Pietro di un pontefice di colore, e prendeva spunto per affrontare tematiche anti-xenofobe e anti-razziste. Un quarto di secolo dopo (quasi) i Pitura Freska si sono sciolti e ciascuno dei componenti ha preso strade diverse. Compreso sir Oliver Skardy, al secolo Oliviero Scardicchio, che al Corriere della Sera ha raccontato di essere tornato a tempo pieno al lavoro di collaboratore scolastico: “Io avevo solo il diploma dell’artistico che non serve a niente se poi non vai avanti. Senza laurea non potevo fare il professore”.

Dalla scuola al palcoscenico (e ritorno)

La scelta professionale, che Scardicchio definisce “necessità”, in realtà risale già ai tempi della band. Tanto da dare il titolo al primo album del gruppo, “Grande Bidello”, riferimento ironico al lavoro di sir Oliver e al capolavoro di George Orwell. “In quegli anni la musica non andava male, ma non andava neanche benissimo e sentivo che poteva finire”. Alla domanda se avrebbe preferito insegnare, la risposta dell’artista è netta. “Meglio così, meno casini”. Il riferimento è anche all’atteggiamento e alle abitudini dei ragazzi di oggi, difficili da gestire anche per i docenti più esperti. “Qualche canna gira qui al liceo, loro [i professori, ndr] non lo accettano e io sarei più tollerante”.

Stipendi nella scuola da “miseria completa”

Nel corso dell’intervista Scardicchio ha anche criticato il trattamento economico dei professori, “sottopagati, sotto torchio e ogni tanto sclerano perché non hanno gratificazioni”. Anche la sua retribuzione, assicura, non è esorbitante, nemmeno sommando gli introiti del lavoro a scuola con quelli che continuano ad arrivare dai diritti delle canzoni. “La verità è che non so nemmeno quanto prendo esattamente, non controllo mai il conto. Comunque, una miseria. E una miseria è anche il guadagno da musicista. Faccio uno più uno e il risultato è una miseria completa“. L’unica prospettiva positiva, conclude il cantante, è quella di lasciare presto il lavoro. “Finalmente vado in pensione”.

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