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Aggiornato il 20.12.2025
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Dalla legge finanziaria all’educazione finanziaria. La nuova lezione di “Educazione civica in diretta”: 14 gennaio 2026 – ISCRIVI LA CLASSE

In questi giorni si fa sempre più intenso il dibattito pubblico sulla legge finanziaria che il Parlamento è chiamato ad approvare entro il 31 dicembre.

Scorrendo i temi in discussione mi sono chiesto quanto di questi temi sia comprensibile ad uno studente medio di scuola superiore, anche frequentante percorsi che prevedano la disciplina Economia.

Alcuni commentatori, esperti di economia e finanzia come ad esempio Stefano Feltri, hanno persino sostenuto che in realtà anche importanti figure del governo abbiano difficoltà a comprendere davvero alcuni passaggi tecnici della legge finanziaria.

Alcuni emendamenti recenti, poi, toccano sul vivo il progetto di vita delle persone. Il caso estremo è (è stato?) quello delle pensioni e del riscatto degli anni del percorso di laurea ai fini pensionistici.

Educazione finanziaria e legge di bilancio

Sono così andato a rileggermi il titolo e gli obiettivi di apprendimento della competenza 8 di educazione civica così come riscritta dalle linee guida 2024.

La descrizione così recita: “Maturare scelte e condotte di tutela del risparmio e assicurativa nonché di pianificazione di percorsi previdenziali e di utilizzo responsabile delle risorse finanziarie. Riconoscere il valore dell’impresa e dell’iniziativa economica privata”.

Tralasciamo qui l’ultima frase e concentriamoci su tutela del risparmio, condotta assicurativa, pianificazione previdenziale e utilizzo delle risorse finanziarie.

Gli obiettivi di apprendimento connessi a questa prima parte della descrizione della competenza 8 mi paiono, tra tutti quelli presenti nelle linee guida, questi:

  • Analizzare forme, funzioni (unità di conto, valore di scambio, fondo di valore) e modalità d’impiego (pagamenti, prestiti, investimenti…) delle diverse monete reali e virtuali, nazionali e locali, esaminandone potenzialità e rischi.
  • Analizzare le variazioni del valore del denaro nel tempo (inflazione e tasso di interesse) e le variazioni del prezzo di un bene nel tempo e nello spazio in base ai fattori di domanda e offerta.
  • Conoscere le forme di accantonamento, investimento, risparmio e le funzioni degli istituti di credito e degli operatori finanziari.
  • Amministrare le proprie risorse economiche nel rispetto di leggi e regole, tenendo conto delle opportunità e dei rischi delle diverse forme di investimento, anche al fine di valorizzare e tutelare il patrimonio privato.
  • Individuare responsabilmente i propri bisogni e aspirazioni, in base alle proprie disponibilità economiche, stabilire priorità e pianificare le spese, attuando strategie e strumenti di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio.

Come sarà la pensione degli studenti di oggi?

La domanda successiva che mi sono posto è la seguente: mia nipote sedicenne, frequentante la classe terza liceo, si chiede cosa significa pensione? Ha idea di che cosa comporti finanziare la pensione e quindi “pianificare percorsi previdenziali”? Certo, ha un nonno pensionato e quindi comprende che esiste qualcuno (l’INPS) che ogni mese “paga” il nonno e la nonna. Ma da dove vengano le risorse dell’Inps, e se saranno sufficienti anche per il futuro, dubito siano questioni che lei si pone.

Eppure lei e la generazione dei giovani saranno presto chiamati, senza avere garanzie per un futuro pensionistico simile a quello dei loro nonni, a lavorare contribuendo con il loro lavoro alle pensioni degli anziani. E dovrebbero nel contempo pensare a crearsi un percorso previdenziale che preveda altre “gambe” oltre a quella Inps (ad esempio la cosiddetta pensione complementare).

Ma per farlo occorreranno delle risorse. E le risorse si ottengono con il lavoro (o con la rendita, se si è piuttosto ricchi ma allora il tema cambia decisamente). Ma una delle caratteristiche più diffuse del lavoro oggi è di essere per molti “lavoro povero”, ovvero con stipendi bassi o molto bassi che rendono non pensabile una previdenza complementare.

Se poi la nipote in questione si laureasse e volesse riscattare gli anni di anni di laurea in vista della pensione futura e futuribile???

E mi fermo qui nell’esempio ma ogni lettore può senza alcuna fatica continuare autonomamente.

Guardare in faccia il futuro con consapevolezza

L’educazione finanziaria e previdenziale può certo apparire una questione lontana per chi oggi frequenta la scuola superiore (e ancor di più per chi frequenta le scuole del primo ciclo), tuttavia, probabilmente, si tratta di una questione non rinviabile, e bene fa la legge sull’educazione civica (anche nel testo modificato nel 2024 che proprio sul tema economico insiste molto) a dedicare spazio a questa dimensione.

Certo, si tratta di tentare di guardare in faccia il proprio futuro e il futuro della propria società e questo non sempre è facile ed agevole.

DI certo un cittadino consapevole, anche se giovane (o forse soprattutto se giovane) dovrebbe avere le competenze per comprendere almeno a grandi linee come e quanto la legge finanziaria in discussione alle camere lo riguardi oggi e in futuro.

14 gennaio, Educazione Civica in diretta

Di tutto questo parleremo nella lezione di “Educazione Civica in diretta” del 14 gennaio 2026, dalle ore 11.00 alle ore 12.00. Saranno presenti due esperti che ci aiuteranno almeno a tracciare il quadro delle questioni cui fa riferimento la competenza 8 di educazione civica:

Simone Siliani: direttore dalla fondazione Finanza Etica che ha come obiettivo lo studio e la promozione della cultura di una economia equa e sostenibile.

Elio Silva, giornalista economico, già caporedattore del quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’. 

Come partecipare

I docenti che volessero seguire con la propria classe le lezioni di Educazione Civica in diretta sul canale YouTube della Tecnica della Scuola, possono compilare il seguente form:

COMPILA IL FORM

Le classi che desiderano proporsi per partecipare in studio (o in collegamento video) ad una delle dirette, interagendo con gli ospiti, possono contattare la redazione, inviando una mail a info@tecnicadellascuola.it, inserendo i dati utili (istituto, classe interessata, docente referente e recapito telefonico). La disponibilità per la partecipazione alla diretta è limitata al raggiungimento dei posti possibili.

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