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Decreto Covid, i docenti e gli Ata non vaccinati che si preparano a rientrare a scuola sono meno dell’1%

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Con il comunicato del ministro della Salute Roberto Speranza, che nella Regione Sardegna decreta la fine della cosiddetta zona gialla, tutta l’Italia è in bianco da lunedì 28 marzo.

I DATI COVID SCUOLA DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Ma la fine dello stato di emergenza, prevista per il 31 marzo, non coincide con una decrescita dei casi da Covid-19. Il ministero della Salute, infatti, ci informa che nella settimana 14-20 marzo tende a salire l’incidenza dei casi Covid-19, con 848 casi su 100mila abitanti. Cresce anche l’Rt, 1,12. Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è in lieve aumento, 13,9% mentre è in leggera diminuzione quello delle terapie intensive, 4,5%. Quindi la raccomandazione: è bene continuare a mantenere comportamenti prudenti e completare il ciclo vaccinale con la dose di richiamo.

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Quanto alla specificità del contesto scolastico, i dati del ministero mostrano un trend analogo a quello nazionale con una lieve risalita dei contagi in classe rispetto all’inizio del mese. Ad esempio lo scorso 4 marzo il MI segnalava i seguenti dati: 3.1%, 3.4% e 3.0% erano le percentuali rispettivamente degli alunni dell’infanzia, della primaria e della scuola secondaria positivi o in quarantena. Oggi quelle percentuali sono al 2.6%, 3.5% e 3.6%, in calo solo nella scuola dell’infanzia.

Personale sospeso

E intanto il personale sospeso perché inadempiente rispetto all’obbligo di vaccino, che il ministero reputa essere meno dell’1% della platea complessiva, si prepara a tornare a scuola, ma in attività che non comportino il contatto con gli studenti.

“Una beffa nei confronti dei tantissimi docenti che invece hanno rispettato l’obbligo di vaccinale,” commenta Antonello Giannelli, presidente Anp. Peraltro “siamo in un momento in cui i contagi crescono e io mi auguro davvero che siano state compiute tutte le valutazioni del caso, perché poi non vorrei che ci ritrovassimo di nuovo in una situazione incresciosa sul finire dell’anno scolastico”.

Resta da vedere quali saranno le mansioni cui potrà essere destinato il personale scolastico non vaccinato. Su questo con buona probabilità presto in arrivo una nota ministeriale.