Come abbiamo già comunicato, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge legato al PNRR con importanti misure per il settore scolastico.
Per contrastare il fenomeno dei cosiddetti “diplomifici”, che ha visto un aumento del 10% delle revoche della parità scolastica nell’ultimo anno, il decreto introduce diversi provvedimenti:
Inoltre, gli studenti potranno sostenere esami di idoneità per un massimo di due anni di corso successivi a quello in cui sono stati ammessi dopo lo scrutinio finale.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’importanza di queste misure per garantire la qualità dell’istruzione e la reale preparazione degli studenti, evitando il rilascio di diplomi senza adeguate competenze.
Il decreto introduce modifiche rilevanti al sistema di assunzione degli insegnanti, basandosi su un confronto con la Commissione europea dopo l’analisi dei primi due anni di applicazione delle nuove regole previste dal PNRR.
L’obiettivo principale è garantire la copertura stabile delle cattedre con docenti qualificati, riducendo la necessità di supplenze. In questo senso, i candidati idonei che hanno superato i concorsi senza ottenere il ruolo potranno essere impiegati, specialmente nelle regioni con carenza di personale. Il decreto prevede inoltre:
Il decreto stanzia circa 820 milioni di euro per il piano di sviluppo degli asili nido, grazie al riconoscimento da parte della Commissione europea dei costi aggiuntivi sostenuti dallo Stato italiano a causa dell’aumento dei prezzi delle infrastrutture.
Altri fondi sono stati destinati a supporto dell’istruzione: