Nuova nota del Ministero dell’Istruzione sulla questione delle “manifestazioni ed eventi riguardanti tematiche di ampia rilevanza politica e sociale” su cui c’era già stato un intervento poco più di un mese fa.
Adesso, il Ministero ricorda che già la nota 5836 del 7/11/2025 prevedeva che, nel caso di iniziative, incontri e dibattiti su temi “sensibili”, la scelta di ospiti e relatori deve essere volta “a garantire il confronto tra posizioni diverse e pluraliste al fine di consentire agli studenti di acquisire una conoscenza approfondita dei temi trattati e sviluppare il pensiero critico”.
“Si vuole qui ribadire – si legge adesso – il contenuto della suddetta nota, anche alla luce di alcune recenti iniziative scolastiche che non sono apparse in linea con l’indicazione fornita, da intendersi quale direttiva per i Dirigenti Scolastici”.
La nota, firmata dalla Capo Dipartimento Carmela Palumbo, non mancherà di sollevare qualche dubbio e forse anche qualche polemica.
Il punto che dovrà per essere chiarito dal Ministero (se non addirittura dal Ministro in persona) è un altro riguarda un aspetto squisitamente amministrativo: la Capo Dipartimento dice che la nota precedente e il chiarimento di questo ore devono essere intesi come “direttiva nei confronti dei dirigenti scolastici”.
Il dubbio è: il Ministro intende trasformare queste indicazioni in una vera e propria direttiva da registrare come tale, con tanto di trasmissione agli organi esterni (Consiglio di Stato, Corte dei Conti, e così via)?
Lo sapremo nei prossimi giorni.
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