Come è noto il 7 ottobre è stata pubblicata una nota del MIM (qui il nostro commento )che intende fornire indicazioni finalizzate a regolare le “Manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche”.
Oggi il Fatto Quotidiano pubblica un articolo di Alex Corlazzoli in cui si narra di una delle possibili prime conseguenze applicative della nota Palumbo sulla “par condicio” nei dibattiti ed eventi pubblici a scuola.
Di che si tratta?
Sospeso / cancellato il dibattito sulla mafia
Scrive Il Fatto che il dirigente scolastico del liceo scientifico Benedetti di Venezia ha sospeso per prudenza il previsto dibattito sulla mafia avente per titoli “Cosa veneta”.
Il giornalista di Report Walter Molino, che avrebbe dovuto partecipare al dibattito, parla invece di evento annullato.
Di certo c’è che il 3 dicembre il previsto incontro con gli studenti di Molino e della pm di Venezia Federica Baccaglini non si terrà.
Il collettivo studentesco Tuwat, sostiene che la motivazione dell’annullamento dell’incontro potrebbe risiedere nella nota Palumbo del 7 novembre. Inutile sottolineare qui che sarebbe veramente curioso prevedere un contradditorio quando si parla di mafia veneta. Chi infatti si dovrebbe invitare al contradditorio? Un mafioso?
Il dirigente scolastico – scrive il Fatto quotidiano – sostiene che “pur condividendo la circolare del ministro, l’incontro non è stato sospeso per quella motivazione”.
Sarà, anche se qualche dubbio rimane, non fosse altro per la tempistica.