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22.10.2025

Didacta Trentino, inaugurata la fiera: “Occasione per fare incontrare ancora una volta gli operatori del mondo scuola”

Redazione

Si è aperta negli spazi del Quartiere Fieristico di Riva del Garda DIDACTA ITALIA – Edizione Trentino, l’evento nazionale più significativo dedicato all’innovazione e alla formazione scolastica. La cerimonia inaugurale si è svolta nella Main Hall con la partecipazione delle massime cariche istituzionali locali, dei rappresentanti del Comitato organizzatore, degli enti e aziende espositrici, accogliendo una folta platea composta da docenti, dirigenti scolastici, operatori del settore e giornalisti accreditati.

GLI EVENTI DELLA TECNICA DELLA SCUOLA

I partecipanti all’evento

Questo appuntamento è stato voluto per lanciare un segnale forte della qualità e solidità del sistema educativo trentino, valorizzando il territorio come capace di coniugare modernità e tradizione, e di esercitare la propria autonomia mantenendo un’apertura al confronto europeo e nazionale sulle sfide educative. La coordinatrice del Comitato Organizzatore, Anna Paola Concia, ha moderato l’evento inaugurale, portando anche i saluti del Presidente di Riva del Garda Fierecongressi, Roberto Pellegrini.

Il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha sottolineato l’importanza di investire in un evento che permette a istituzioni, imprese e scuole di dialogare e progettare insieme il futuro. L’obiettivo primario è fornire ai giovani le migliori opportunità di vita e professionali, contribuendo a costruire una comunità che crede nel valore della formazione e che è capace di collaborare e innovare.

L’Assessore all’Istruzione, Francesca Gerosa, ha definito Didacta Italia un momento di grande orgoglio, frutto di un lavoro di squadra che pone al centro l’innovazione, la ricerca e la formazione. L’investimento nella scuola viene inteso come un investimento diretto nel domani del territorio e dei suoi giovani, accogliendo la sfida con entusiasmo e portando l’esperienza del Trentino come presidio di coesione, cultura e futuro in un territorio di confine e di montagna.

La scelta di Riva del Garda non è stata casuale, poiché il Trentino è riconosciuto come un laboratorio di collaborazione e innovazione dove la comunità, le istituzioni e la scuola si incontrano per costruire competenze e conoscenza. Il Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, Claudio Soini, ha ricordato che l’istruzione è una competenza fondamentale esercitata dalla PAT, che consente di modellare le politiche educative sulle esigenze specifiche dei territori e delle scuole. A tal fine, il Consiglio provinciale contribuisce a definire il quadro normativo necessario per la crescita scolastica, citando ad esempio la recente legge sull’uso dei dispositivi digitali in classe. Il Trentino investe da tempo nella valorizzazione del legame tra scuola e territorio, nella didattica digitale, nell’educazione civica e nella formazione dei docenti, unendo responsabilità e autonomia. L’importanza della scuola è stata ribadita anche dal Sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, il quale ha evidenziato come l’istituzione scolastica non solo fornisca competenze tecniche e culturali, ma prepari anche le nuove generazioni ad affrontare le sfide contemporanee, promuovendo benessere, democrazia e sviluppo sociale.

Le tematiche attenzionate da INDIRE

I partner scientifici hanno portato il loro patrimonio di conoscenze e ricerca, rendendo l’evento un crocevia internazionale e alpino. INDIRE, come partner scientifico, ha dedicato attenzione specifica a tematiche cruciali per i territori alpini, come il plurilinguismo (tipico delle scuole di confine) e le Piccole Scuole, molto diffuse nelle aree montane. Per approfondire quest’ultima tematica, è stata anche allestita la mostra “Confini. L’avventura dell’istruzione in territori periferici”. INDIRE mira a offrire opportunità per accompagnare gli operatori scolastici verso una scuola fondata su parole chiave quali educazione, orientamento, personalizzazione e valorizzazione dei talenti. Similmente, per IPRASE, l’evento rappresenta un’opportunità concreta per esercitare il proprio ruolo di laboratorio di sperimentazione, dove pratica e ricerca si incontrano per migliorare gli ambienti di apprendimento e l’insegnamento. IPRASE, in collaborazione con INDIRE, ha valorizzato le buone pratiche e le esperienze delle scuole, promuovendo la capacità di creare una rete intorno agli studenti e condividendo una visione di scuola che sappia unire equità, competenza e innovazione.

L’evento rappresenta la dodicesima edizione italiana e si inserisce in un solido rapporto di collaborazione con i partner italiani che prosegue dal 2017, come ha commentato con orgoglio Hans Joachim Prinz, Presidente di Didacta International. Il Presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, ha sottolineato come la qualità del sistema scolastico sia fondamentale per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese, e come la scuola sia cruciale per insegnare agli studenti il rispetto delle culture diverse.

“Didacta Italia, a Riva del Garda, in un bellissimo quartiere espositivo, è l’occasione per fare incontrare ancora una volta tutti gli operatori del mondo della scuola – ha dichiarato Becattini. Più volte abbiamo infatti sottolineato come la crescita culturale, sociale ed economica di un Paese dipende dalla qualità del sistema scolastico e la scuola costituisce anche il luogo dove gli studenti devono imparare a rispettare culture diverse apprendendo anche nuove modalità per crescere nel rispetto reciproco”.

Guardando ai prossimi appuntamenti, il programma prevede seminari e incontri rilevanti. Tra questi, merita menzione l’evento organizzato da IPRASE per domani (giovedì 23) intitolato “Dirigenti scolastici che lasciano il segno”, riservato ai direttori e dirigenti delle scuole delle Province autonome di Bolzano e Trento. Inoltre, INDIRE in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, presenterà un seminario su “Rafforzare il ruolo della scuola all’educazione al rispetto e alla parità di genere”, con l’obiettivo di presentare un piano strategico per rendere l’intera comunità scolastica protagonista attiva del cambiamento.

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