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Didattica a distanza, l’orario di servizio dei docenti secondo l’ipotesi contrattuale

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Come abbiamo riferito in un precedente articolo, la didattica a distanza, nella formula denominata Didattica Integrata Digitale, è stata normata e inserita nel CCNI o almeno nell’ipotesi di contratto che ha trovato il benestare anche di FLC CGIL. Su questa ipotesi, che la nota ministeriale 2002 del 9 novembre vorrebbe rendere operativa, viene disciplinato l’orario di servizio dei docenti.

Orario di servizio

Secondo quanto si legge nella Nota, il personale docente è tenuto sempre al rispetto del proprio orario di servizio, e nel caso in cui a scuola fosse in vigore un’unita oraria inferiore ai 60 minuti, l’insegnante è tenuto a recuperare i minuti non impiegati, adeguandosi alle modalità previste dal Piano DDI, quindi provvedendo a erogare il proprio servizio professionale agli alunni dell’intero gruppo classe o a gruppi di alunni, in modalità sincrona o affidando dei compiti in modalità asincrona.

Momenti di pausa

Nell’ambito della lezione a distanza, come in quella in presenza, specifica ancora il documento, è possibile introdurre eventuali momenti di pausa, nell’ottica di rinfrescare la capacità di attenzione degli alunni. Tale possibilità è prevista anche nel caso siano state adottate unità orarie inferiori a 60 minuti.

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Le presenza degli allievi e dei docenti sarà attestata mediante uso del registro elettronico.

Assemblee sindacali e riunioni collegiali

Anche in fatto di diritti sindacali, resta fermo il principio che è possibile partecipare alle assemblee sindacali durante l’orario di lavoro, secondo le stesse procedure con cui si svolgono le attività didattiche a distanza.

Lo stesso vale per le riunioni collegiali, che vanno svolte anch’esse in modalità a distanza.


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