È stato pubblicato oggi, 1 ottobre 2026, il nuovo rapporto di Cambridge University Press & Assessment intitolato Shaping AI Policy and Practice in English Language Teaching e dedicato all’Intelligenza Artificiale e al suo uso efficace nella didattica della lingua inglese.
Il nuovo rapporto si basa sulle migliori pratiche di insegnanti di lingua inglese che hanno adottato per primi la GenAI, oltre che su precedenti ricerche di Cambridge sull’AI e sull’utilizzo di questi strumenti da parte dei docenti.
Il report, curato da Evelina Galaczi, Andrea Vinkler, Safiatú Lopes e Sam Oliver, si basa su interviste approfondite realizzate all’inizio del 2025 con insegnanti di inglese e formatori che già sperimentavano l’IA generativa. Sono rappresentati contesti differenti: scuola primaria, secondaria, università, educazione degli adulti, scuole pubbliche e private. Sono stati intervistati 15 docenti e formatori di 13 diversi paesi di tutti i continenti. Il report parte dalla considerazione che molti degli strumenti di IA generativa oggi disponibili non sono stati progettati originariamente per l’educazione e spetta quindi ai docenti adattarli alle finalità dell’insegnamento, tenendo conto delle opportunità, dei rischi e delle caratteristiche degli studenti. Lo studio prova così a ricavare dalle esperienze reali degli insegnanti indicazioni utili per costruire linee guida, percorsi di formazione.

A pagina 12 il report presenta dieci principi emersi dalle interviste, organizzati in cinque dimensioni della competenza professionale docente: li abbiamo tradotti nello schema che segue.

I risultati mostrano che molti insegnanti in tutto il mondo stanno affrontando la questione dell’AI, ma spesso lo fanno senza un adeguato supporto o una direzione chiara. La principale preoccupazione dei docenti riguarda come aiutare gli studenti a diventare “AI-ready”, ovvero capaci di analizzare criticamente i risultati prodotti dall’AI, metterne proattivamente in discussione l’accuratezza e utilizzare la GenAI in modo consapevole come strumento a supporto dell’apprendimento, anziché come scorciatoia.
Per sostenere gli insegnanti e contribuire all’evoluzione delle politiche in Italia e nel mondo, Cambridge individua otto principi chiave per utilizzare efficacemente l’AI nelle scuole:
Una delle peculiarità della ricerca rispetto ai molti report sull’IA e l’istruzione è certamente costituita dal fatto che parte dalle pratiche reali degli insegnanti, non soltanto dalle opinioni sull’IA. Gli autori dichiarano infatti esplicitamente di voler superare un limite di parte della letteratura esistente: molte ricerche infatti esplorano percezioni, atteggiamenti e potenzialità dell’IA, ma approfondiscono meno come i docenti la integrino concretamente nella didattica. Qui, invece, sono state realizzate interviste approfondite con insegnanti che già sperimentano l’IA in classe.
La seconda peculiarità del report riguarda la sua specificità, ovvero il fatto di incentrarsi sulla didattica della lingua inglese, aspetto non sempre adeguatamente sottolineato nelle ricerche italiane su AI e didattica. Nelle pagine 16-19 del report troviamo così diversi micro esempi (a commento dei 10 principi chiave) riferiti proprio all’ambito linguistico (lessico, grammatica, pronuncia, produzione scritta, comprensione orale, interazione orale, personalizzazione, multimodalità).
Particolarmente interessante è l’esempio del docente australiano Gabriel: racconta come l’IA gli permetta di trasformare esercizi grammaticali generici in attività collegate agli argomenti che gli studenti stanno effettivamente affrontando.