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01.10.2026

Decreto scuola, Pei definitivo a giugno? Arriva la conferma, ma solo in alcuni casi: lo schema

Il decreto legge sulla scuola, annunciato nelle scorse settimane dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, non senza polemiche – è stato approvato il 24 settembre dal Consiglio dei Ministri.

Ecco cosa aveva detto il ministro Valditara in conferenza stampa dopo il Cdm: “Iniziamo dal Pei, non sarà più necessario che ogni anno i genitori definiscano il Piano. Si taglia la burocrazia, si riducono gli adempimenti, ci sono 70 milioni per i tutor”.

In materia di inclusione vengono ridefinite le scadenze per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI provvisorio entro giugno; definitivo entro il 15 ottobre per i nuovi iscritti, ed entro giugno per gli alunni già inseriti) e le modalità di proposta delle ore di sostegno. Ecco uno schema utile:

Questo passaggio modifica la norma relativa ai termini di redazione del Piano Educativo Scolastico, sostituendo la vecchia formulazione generica con una distinzione precisa tra due tipologie di studenti.

1. Studenti di nuova iscrizione o di nuova certificazione

  • Redazione provvisoria: deve avvenire entro il mese di giugno.
  • Redazione definitiva: deve essere completata entro e non oltre il 15 ottobre.
  • Il documento deve considerare gli elementi stabiliti dal decreto ministeriale di riferimento.

2. Studenti già inseriti nel supporto scolastico e già iscritti nella medesima scuola

  • Redazione definitiva: deve essere effettuata entro il mese di giugno.
  • Aggiornamenti e correttivi: è possibile apportare integrazioni entro e non oltre le prime due settimane del mese di ottobre.
  • Modifiche straordinarie: il piano rimane comunque modificabile in un secondo momento qualora si verifichino nuove o sopravvenute condizioni di funzionamento della persona.

In precedenza, la legge prevedeva in modo generico per tutti la stesura provvisoria a giugno e quella definitiva “di norma, non oltre il mese di ottobre”. La nuova formulazione rende le scadenze più vincolanti (fissando il limite del 15 ottobre o delle prime due settimane di ottobre) e garantisce continuità a chi è già frequentante, chiedendo che per questi ultimi il piano sia pronto già prima dell’inizio del nuovo anno scolastico (a giugno).

Le misure

Numerose le altre misure contenute nel provvedimento che, complessivamente, riguarda in particolare il sostegno agli alunni con disabilità e welfare studentesco, la riforma dell’istruzione tecnico-professionale e l’integrazione degli studenti stranieri e criteri per le classi multiculturali.

Vengono anche rifinanziati i fondi per la fornitura dei libri di testo e incrementato di 4 milioni di euro annui per il 2026 e 2027 il fondo per il contrasto al cyberbullismo.

L’articolo 3 parla esplicitamente del tema dell’insegnamento facoltativo del Latino per l’educazione linguistica (LEL) per 1 ora settimanale aggiuntiva a partire dal secondo anno nella scuola secondaria di primo grado.

Questo il testo integrale:  “A decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, a partire dal secondo anno di scuola secondaria di primo grado, gli alunni possono avvalersi dell’insegnamento facoltativo di Latino per l’educazione linguistica (LEL), per un’ora settimanale aggiuntiva, corrispondente a 33 ore annue. L’insegnamento del Latino per l’educazione linguistica è affidato al docente appartenente alla classe di concorso A-12, che abbia sostenuto almeno un esame annuale o due semestrali in lingua o letteratura latina o che abbiano conseguito almeno 12 CFU nel settore scientifico disciplinare L-FIL-LET/04. Tale docente partecipa alla valutazione degli apprendimenti degli alunni che si avvalgono di detto insegnamento nelle forme previste dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62”.
Ma, attenzione: per l’attuazione della novità “si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”.

Per quanto concerne gli interventi PNRR vengono prorogate le norme semplificate per il completamento delle opere di edilizia scolastica legate al PNRR; vengono altresì previsti compensi una tantum per i revisori dei conti delle scuole e risorse straordinarie per il personale impegnato nella rendicontazione dei progetti PNRR.

E veniamo alla questione dell’integrazione e delle classi multiculturali.

Dall’anno scolastico 2027/2028, viene stabilito un tetto massimo del 30% di studenti stranieri (privi di precedente frequenza scolastica pluriennale in Italia) per ciascuna classe prima.
Viene anche istituito un fondo per finanziare corsi extracurricolari di potenziamento della lingua italiana qualora non sia possibile rispettare la soglia del 30% nelle scuole viciniori.
E’ prevista la segnalazione ai servizi sociali in presenza di barriere linguistiche familiari che ostacolino l’integrazione; inoltre non sarà possibile svolgere attività scolastiche con il volto coperto.

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