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Dimensionamento, diffidate le regioni inadempienti

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Le regioni dichiarate inadempienti sono la Calabria, Campania, Molise e Puglia. La Sicilia non è menzionata in quanto regione a statuto speciale. L’atto formale di diffida è stato inviato il 20 marzo in applicazione alle deliberazioni assunte in merito dal Consiglio dei Ministri, nella seduta del 14 febbraio. Le quattro regioni hanno 60 giorni di tempo per completare le operazioni di dimensionamento della rete scolastica, alla scadenza dei quali il Ministero della Pubblica Istruzione interverrà con la nomina di un commissario straordinario, che porterà a termine gli adempimenti previsti dalla legge.
Tutto ciò in vista della necessità di far partire l’autonomia scolastica entro il 1° settembre.
I ritardi delle regioni, infatti, rischiano di creare disparità all’interno del territorio nazionale nella corresponsione dei benefici che deriveranno dall’entrata a regime dei procedimenti innovativi previsti. Il D.P.R. n. 275/99, il regolamento dell’autonomia, prevede infatti che la personalità giuridica venga attribuita soltanto alle istituzioni scolastiche che possano vantare un numero di alunni non inferiore a 500 con una deroga per le scuole situate in zone di montagna, per le quali è prevista la possibilità di un dimensionamento fissato nell’ordine di 300 alunni. L’attribuzione della personalità giuridica comporterà la facoltà, da parte delle istituzioni scolastiche, di compiere atti giuridici come ad esempio l’accettazione di donazioni, ora vincolata ad autorizzazione, oltre all’attribuzione dell’autonomia didattica e amministrativa.

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