Nonostante i segnali di pericolo, un ragazzo di 26 anni di origini egiziane si è trovato in difficoltà nelle acque di Margherita di Savoia domenica 5 luglio, rischiando di non riuscire a tornare a riva. A salvarlo è stato un assistente bagnanti, noto nella zona come il “bagnino professore” per aver ricoperto nei mesi precedenti un incarico di insegnante in una città sul Lago di Como.
L’allarme è scattato alle 15.44. Il bagnino, in servizio in uno stabilimento vicino, era l’unico disponibile a raggiungere rapidamente il punto dell’emergenza. Ha preso la tavola di salvataggio e si è diretto verso il giovane, che si trovava oltre la boa bianca e non riusciva più a mantenersi a galla in sicurezza. Il recupero non è stato semplice. Nel frattempo era stata allertata la Guardia Costiera. Si trattava del secondo salvataggio in meno di ventiquattro ore per lo stesso bagnino, già intervenuto il giorno prima in un altro tratto di mare.