Home Personale Dirigenti scolastici: se ne parla a Firenze in un convegno della Flc

Dirigenti scolastici: se ne parla a Firenze in un convegno della Flc

In programma a Firenze un importante convegno sul profilo e sul ruolo del dirigente scolastico, organizzato dalla Flc-Cgil Sarà presente anche la ministra Fedeli.

CONDIVIDI
  • Credion

Anche dopo l’entrata in vigore della legge 107, il profilo dei dirigenti scolastici deve rimanere quello delineato nell’articolo 25 del decreto legislativo 165 del 2001:  lo ribadisce la Flc-Cgil che – proprio su questo tema – promuove un convegno che si svolgerà a Firenze il 26 e il 27 ottobre prossimi.
Per la verità la questione non dovrebbe neppure essere in discussione dal momento che la legge 107 non modifica in alcun modo l’articolo 25 che definisce profilo, ruolo e responsabilità dei ds.
Il convegno dovrebbe servire anche a preparare il terreno per il rinnovo contrattuale che – nelle intenzioni della Flc – dovrà anche sanare la differenza retributiva con gli altri dirigenti pubblici, differenza ritenuta “ingiusta” dalla Flc.

Di cosa si parlerà

Icotea

Nella giornata di apertura, la relazione introduttiva sarà svolta da Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale Flc dei dirigenti scolastici, mentre a Franco De Anna, già dirigente tecnico del Miur, interverrà sul tema “Profilo/profili del dirigente scolastico”. Nella mattinata del 26 sarà presente anche la ministra Valeria Fedeli.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio con interventi di Anna Armone (funzionario della Presidenza del Consiglio) e Simone Cavari (responsabile regionale Flc dirigenti scolastici della Toscana).
Nella giornata successiva si entrerà nel merito di questioni organizzative e contrattuali con interventi di Gianni Carlini (Centro studi Flc), Giovanni Moretti (Università di Roma) e Mario Ricciardi (Università di Bologna).
I lavori saranno conclusi dal segretario nazione Francesco Sinopoli.

In quale contesto operano oggi i d.s.

Il convegno arriva in una fase difficile e delicata per i dirigenti scolastici, sempre più sovraccarichi di incombenze burocratiche e con sempre meno tempo a disposizione per occuparsi dei problemi educativi e culturali che la gestione della scuola oggi comporta.
E, per di più, in una situazione di continua microconflittualità nelle singole scuole anche se, per la verità, la “guerra” contro i presidi sceriffo sembra aver perso la sua funzione coagulante del fronte anti-107.