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09.12.2025

Dispersione scolastica, a Roma si combatte con la lettura ad alta voce durante la “Notte bianca delle fiabe”

Gabriele Ferrante

È in arrivo, a Roma, “La Notte bianca delle fiabe”, un’iniziativa del Campidoglio rivolta a nidi e scuole dell’infanzia in programma per l’11 dicembre dalle 17 alle 20. Come riportato da Romasette.it, si tratta di un’idea dell’assessorato alla Scuola, formazione e lavoro, che mira a coinvolgere bambini, famiglie, educatori e insegnanti in un’esperienza diffusa e partecipata, capace di unire la città in una grande narrazione collettiva. Dalle 17 alle 20 dell’11 dicembre, infatti, gli spazi educativi si apriranno a letture ad alta voce e momenti di condivisione, per rendere viva la magia del racconto. E sperimentare la lettura come gesto educativo e simbolico, linguaggio universale che avvicina, ispira e costruisce legami, come dichiarato dai responsabili del progetto.

Le scuole coinvolte nell’iniziativa

Sulla pagina Facebook di Roma capitale, la notizia è in primo piano: sono 364 i nidi e le scuole d’infanzia che hanno aderito a questa iniziativa che vedrà gli spazi educativi aprirsi alle letture ad alta voce e a momenti di condivisione dei racconti. Contestualmente, l’assessorato invita tutte le librerie del territorio cittadino a candidarsi ad essere tra i luoghi per l’acquisto di libri e albi illustrati da destinare ai servizi 0–6 anni.

Libri e lettura sin dall’infanzia

La Notte bianca delle fiabe – ha dichiarato a Romasette.it l’assessore alla Scuola – è un invito a ritrovarsi attorno alle storie, per scoprire quanto la lettura possa unire e far crescere una comunità educante. Trasformare i nidi e le scuole dell’infanzia in luoghi di luce e narrazione condivisa significa riconoscere il valore della bellezza e dell’immaginazione nella crescita dei bambini e delle bambine, ma anche nel legame tra famiglie, educatrici, educatori e l’intera città. È importante mettere al centro i libri e la lettura fin dai primi anni di vita – aggiunge –  in partenariato con le librerie del territorio, che custodiscono e diffondono cultura ogni giorno. È così, conclude l’assessore, che Roma costruisce comunità: condividendo parole, immagini e storie capaci di accendere il pensiero e la fantasia.

Il contributo di Federico Batini

La scelta di dare centralità ai libri e alla lettura ad alta voce fin dalla primissima infanzia non è un’idea nuovissima, ma di certo si sta affermando sempre di più in questi ultimi tempi in ogni grado e ordine di scuola grazie all’opera di Federico Batini: docente di Pedagogia sperimentale, Metodologia della ricerca educativa e Metodi e tecniche della valutazione scolastica all’Università degli Studi di Perugia, Batini dirige i Master «Lettura ad alta voce a scuola, nei contesti educativi, di sviluppo, assistenziali, riabilitativi e organizzativi» e «Orientamento narrativo e prevenzione della dispersione scolastica». Nel 2021 ha pubblicato per Giunti «Ad alta voce. La lettura che fa bene a tutti» e nel 2022 «Lettura ad alta voce» con Carocci. Ultimo arrivato, a gennaio di quest’anno, “Piccolo manuale per l’utilizzo della lettura ad alta voce condivisa in classe”, scritto Martina Evangelista, esperta in pratiche narrative e docente di Lettura e Lettura ad alta voce nel Master in orientamento narrativo e prevenzione della dispersione scolastica dell’Università di Perugia.

Sviluppare linguaggio e pensiero critico

Per Batini, leggere ad alta voce storie integrali, ogni giorno, per i propri studenti e le proprie studentesse – qualunque sia la loro età – non è un’attività ludica, né un momento marginale. Si tratta di un gesto didattico e pedagogico rivoluzionario, capace di trasformare la vita scolastica, una pratica che restituisce alle storie la loro forza originaria, quella di creare legami, sviluppare linguaggio, stimolare pensiero critico, portare “dentro” chi rischia di rimanere “fuori”. La lettura ad alta voce condivisa aumenta le competenze linguistiche, emotive e cognitive, migliora il clima di classe e la partecipazione, contrasta disuguaglianze educative, promuove equità e, progressivamente, rafforza l’autostima e la motivazione alla lettura autonoma.

L’importanza della lettura ad alta voce

Intervistato da azionamenti.org, Federico Batini ha tenuto a sottolineare l’importanza della lettura ad alta voce condivisa come antidoto alla dispersione scolastica: “la lettura ad alta voce – sostiene il professore –  lavora su aspetti identitari, immaginativi e di costruzione del sé. Agisce per rinforzare tutte le abilità cognitive di base, l’intelligenza verbale per esprimere a parole i concetti appresi, le abilità emotive e relazionali, la capacità di riconoscere stereotipi e pregiudizi e lo sviluppo di un pensiero critico e autonomo. Sono abilità e competenze che hanno a che fare moltissimo con il rendimento scolastico, e non solo. La lettura ad alta voce può essere definita, in questo senso, una vera e propria politica di contrasto alla dispersione scolastica.

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