Registrati

Burqa vietato a scuola e tetto per alunni stranieri: i decreti del Governo

21.09.2026

Divieto di burqa in classe, l’imam di Catania: “Irrilevante rispetto ai problemi della scuola. No ai giudizi sull’islam”

Sull’annuncio di un decreto per vietare l’utilizzo di burqa e niqab nelle scuole italiane, annunciato nelle scorse ore dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, interviene l’imam di Catania e presidente della comunità islamica in Sicilia, Abdelhafid Kheit. “Da musulmano e da cittadino, credo che il dibattito aperto dalle parole della premier meriti equilibrio, responsabilità e soprattutto rispetto reciproco”, ha detto l’imam, citato dal Giornale di Sicilia, che sulla misura esprime un giudizio netto: “La presenza di studenti con burqa o niqab è un dato irrilevante rispetto ai problemi reali del sistema scolastico”.

“Il nostro augurio è che l’attenzione venga rivolta alle vere difficoltà che ogni giorno vivono studenti, famiglie e insegnanti”, ha aggiunto l’imam del capoluogo etneo, che ospita la moschea più grande del Sud Italia. “Chi ha frequentato o lavorato nella scuola sa bene di cosa si tratta: classi sovraffollate, carenza di insegnanti e strutture spesso inadeguate. A questi problemi si aggiungono la dispersione scolastica, il sostegno insufficiente e le difficoltà nell’integrazione. La questione non dovrebbe riguardare le origini degli studenti, ma la qualità dell’insegnamento e le opportunità offerte a tutti”.

“È giusto garantire sicurezza, riconoscimento e dialogo, tutelando allo stesso tempo la libertà religiosa”, ha aggiunto Kheit. “Non bisogna però trasformare casi limitati in un giudizio sull’Islam. La scuola deve includere, educare e costruire cittadini, non dividere. L’integrazione richiede impegno da parte delle famiglie immigrate, ma anche pari opportunità e rispetto da parte della società. Come musulmani vogliamo contribuire alla vita del paese, nel rispetto della Costituzione e delle leggi”, ha concluso l’imam. “Investire nella scuola significa investire nel futuro e costruire una società più giusta, unita e coesa”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate