I ragazzi hanno bisogno di staccare. Non solo dallo studio, ma soprattutto dallo schermo. Passano ore immersi nel mondo digitale, tra notifiche, chat e video infiniti. Una gita in natura diventa allora un’occasione preziosa: il silenzio di un bosco, il rumore dell’acqua, l’aria fresca sul viso restituiscono calma e presenza. Disconnettersi non è fuggire, ma ritrovare sé stessi e gli altri in modo autentico. Lontano dai like, tornano gli sguardi, le parole, la curiosità vera. La natura educa senza wifi: basta ascoltarla.
E forse è proprio lì, tra un sentiero e un prato, che i ragazzi riscoprono la libertà. Non quella filtrata da uno schermo, ma quella che si vive con il corpo, con le mani sporche di terra e gli occhi pieni di orizzonte. La scuola dovrebbe favorire più momenti così: esperienze di contatto diretto con l’ambiente, che stimolino osservazione, collaborazione e meraviglia. Perché solo imparando a rallentare, a respirare e a guardare davvero, si può tornare a dare valore al tempo e alle relazioni autentiche.
E’ utile per tutti, ma soprattutto per i bambini, scollegarsi dal mondo virtuale presente nei nostri cellulari. Un’idea potrebbe essere organizzare, come gita scolastica, un’escursione sull’Etna. Non c’è di meglio che una passeggiata lungo i sentieri della “Muntagna”, apprezzando la varietà di paesaggi, i boschi, le ginestre le radure.
Anche giocare sul manto nevoso è un’esperienza che non si può negare ai bambini, concilia il buon umore, aiuta la socializzazione e mette a contatto con il mondo reale. La visita ai crateri è un valore aggiunto che rafforza la consapevolezza del fascino del vulcano più importante del mondo, riconosciuto dall’Unesco.
Al Museo dell’Etna, sito a Viagrande (CT), si può vivere e apprezzare la grandiosità del vulcano siciliano in tutti i suoi aspetti, naturalistici e antropologici. Filmati spettacolari, diorami ed exibit vari, cinema 3D, esposizioni, gigantografie, il grande plastico dell’Etna e tante altre attrattive per entrare nel vivo delle eruzioni vulcaniche. Il Museo propone anche un laboratorio didattico e l’esperienza di provare il SIMULATORE DI TERREMOTI con pedana computerizzata capace di riprodurre i movimenti sismici.
Alla visita al Museo è possibile abbinare anche un’ESCURSIONE sull’Etna, in cima ai crateri spenti e lungo alcuni percorsi naturalistici. Un itinerario affascinante che completa e arricchisce la gita scolastica rendendola indimenticabile.
Tra le proposte principali troviamo:
È disponibile online il catalogo delle offerte didattiche per l’anno scolastico 2025/2026.
Organizzare una visita educativa è semplice e veloce. Ecco i passi da seguire:
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