L’introduzione di un divieto sull’uso dei telefonini a scuola sta riscuotendo un consenso positivo, seppur con significative differenze tra studenti, genitori e docenti, come rivela un sondaggio Skuola.net su 1.000 intervistati. Nonostante l’ironia sui social, solo 1 studente su 5 si oppone a limitazioni. Le posizioni più rigide, ovvero il divieto totale, sono predilette da genitori (56%) e insegnanti (41%). Il 22% degli studenti delle medie concorda, ma solo il 9% dei liceali è favorevole, rivendicando autonomia. La soluzione più trasversale (27% del campione) propone l’uso degli smartphone esclusivamente per attività didattiche guidate, apprezzata da docenti (35%) e studenti.
Un quarto estenderebbe il divieto solo fino alle medie, con forte appoggio dagli studenti (34% superiori, 24% medie). Il 23% è contrario a ogni limitazione, specie tra i liceali (28%).Sulla custodia, quasi la metà (45%) preferisce i dispositivi nello zaino, spenti (57% liceali). Il 26% suggerisce contenitori comuni in classe, scelta preferita dai professori (36%). Sistemi più drastici, come armadietti fuori classe, sono scelti da genitori (24%) e docenti (26%). Sulle sanzioni, la maggioranza (7 su 10) concorda nell’applicarle solo per infrazioni ripetute.
L’utilità del divieto è generazionale. Per gli adulti (genitori e insegnanti) è molto utile (il 45%). Le medie più ottimiste (25% molto utile), i liceali più scettici: solo il 9% la reputa molto utile, e il 70% inutile o poco efficace. L’applicazione è varia: spesso si chiede il telefono spento nello zaino. Permangono criticità: inefficacia contro la distrazione, problemi di responsabilità (furti/danni), e la necessità di insegnare l’uso consapevole anziché proibire.