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24.09.2025

Divieto di cellulare, una ds è contro: “Ci penalizza, lo usavamo e rendeva le lezioni interattive. Spero qualcuno ci ripensi”

Divieto di cellulare a scuola, anche alle superiori, dal 1° settembre, non sono tutti d’accordo: una dirigente scolastica di Fano, pensa che sarebbe meglio educare all’uso dei dispositivi, più che vietarlo. Ecco cosa ha raccontato a Il Corriere Adriatico.

“Noi – ha detto la preside – utilizzavamo non poco i telefonini nel corso delle lezioni in classe. Era un metodo che coinvolgeva di più i ragazzi e ampliava gli orizzonti dell’insegnamento, rendendo le lezioni interattive”.

La dirigente spiega che il divieto imposto dal Ministero “ci penalizza, dato che non possiamo pretendere dalle famiglie l’acquisto di un tablet, che sarebbe invece permesso, dato che non tutte sono in condizioni di permetterselo. Noi già stiamo lavorando per ridurre i libri di testo e dare un sollievo economico alle famiglie già oberate di tante spese e non possiamo certo agire in senso contrario”.

“Per la nostra scuola la decisione del Ministero rappresenta un passo indietro, chissà che qualcuno ci ripensi. Io stessa – ha evidenziato ancora la preside – non credo nei divieti, credo più sulla educazione, tenendo conto che gli studenti usano a rischio il cellulare in età pre-adolescenziale e al di fuori del contesto scolastico. Purtroppo, se debbo applicare un divieto, non posso nemmeno educare i ragazzi ad un uso corretto del telefonino che potrebbe e dovrebbe essere proprio della scuola”.

Ci sono vari dubbi, zone grigie e cambiamenti; per questo La Tecnica della Scuola ha deciso di elaborare un focus per capire cosa sta succedendo davvero nelle scuole superiori italiane.

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Le interviste ai dirigenti scolastici chiamati a stabilire le nuove regole

Per farlo abbiamo innanzitutto cercato di fare una indagine qualitativa; abbiamo chiesto ad un campione di dirigenti scolastici, che in questi giorni stanno convocando il proprio corpo docente proprio per stabilire le nuove regole, cosa pensano del nuovo divieto e come hanno scelto di organizzarsi, quale linea stanno seguendo: armadietti sì o no? Note alla prima infrazione o solo rimproveri?

Le circolari già emanate e i casi particolari

Poi abbiamo cercato di fare un tuffo nelle varie circolari già emesse dalle scuole e in ciò che dicono gli aggiornamenti dei regolamenti d’istituto in merito al divieto di cellulare. Abbiamo scoperto molti aspetti che meritano una riflessione: ad esempio, in alcune scuole il divieto vige a ricreazione, in altri casi no; o, ancora, in alcuni istituti anche i docenti sono chiamati a dare l’esempio, mentre in altri questa questione non viene menzionata.

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Divieto di cellulare a scuola e custodia: cosa dice l’avvocato?

Poi c’è il tema della custodia dei cellulari, nel caso in cui debbano essere lasciati in armadietti, contenitori o mobiletti: cosa avviene quando uno studente affida un proprio bene personale alla scuola? Quali rischi, obblighi e responsabilità per gli istituti? Abbiamo sentito il parere del nostro esperto in materia, l’avvocato Dino Caudullo, che ci ha spiegato cosa dice la legge.

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