Breaking News
Aggiornato il 15.11.2025
alle 17:00

Docente in ruolo a soli 19 anni, un record che premia il merito ma che per molti precari storici ha il sapore della beffa

Nel Paese dove il precariato scolastico è stagnante e non c’è nessun Governo in grado di estirparlo, tanto da ritrovarci con circa 200mila supplenze annuali pressoché stabili, c’è anche chi riesce nell’impresa di diventare insegnante di ruolo a soli 19 anni: il record è stato centrato da un ragazzo di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, che ha svolto il concorso Pnrr in Veneto per la classe di B016 (Laboratori di scienze e tecnologie informatiche), riservata ai docenti tecnico-pratici.

Il giovane, si chiama Domenico Merlino, ha ottenuto dalla commissione punteggi elevati: 92 alla prova scritta e 96 all’orale, arrivando secondo tra i 15 vincitori della sua classe in tutta la regione. La scuola superiore in cui ha preso servizio è l’ITET Pasini di Schio, a nord di Vicenza.

Il giovane docente – si legge in una nota – ha iniziato la procedura di selezione quando aveva ancora 18 anni, e l’ha conclusa con successo tre mesi dopo averne compiuti 19. Un risultato reso possibile anche grazie al suo percorso scolastico accelerato: Merlino, infatti, si è diplomato in soli quattro anni (con la votazione di 100) presso l’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo, vicino Messina, nell’indirizzo informatica.

L’assunzione a tempo indeterminato a soli 19 anni – che per tanti precari storici altrettanto meritevoli, anche con decenni di supplenze alle spalle, concorsi vinti e idoneità centrate, potrebbe essere interpretato come una beffa – è stata resa possibile dal fatto che gli studenti che hanno svolto gli studi superiori in un istituto professionale hanno la possibilità di collocarsi dirittamente nelle graduatorie delle supplenze e di partecipare ai concorsi pubblici: una possibilità che sarebbe dovuta venire meno a fine 2025, ma che un emendamento al decreto legge 127 del 9 settembre scorso, il cosiddetto decreto Maturità, approvato in Senato prima in commissione e poi in Aula, ha prorogato fino al 31 dicembre 2026: i candidati con il solo diploma di maturità hanno tempo ancora poco più di un anno, quindi, per diventare insegnanti tecnico pratici.

Buone nuove per gli Itp, infine, giungono anche a proposito delle nuove regole per il conferimento delle supplenze contenute nella bozza di Ordinanza ministeriale presentata in settimana, l’11 novembre scorso, alle organizzazioni sindacali.

“La bozza dell’Ordinanza Ministeriale sulle supplenze per il biennio 2026/27-2027/28 – ha spiegato Mario Pittoni, responsabile Istruzione della Lega – riconosce la piena equiparazione dei docenti ITP ai teorici sia in termini di punteggio che di valutazione del titolo. Si andrà così a sanare la disparità di trattamento contenuta nell’Ordinanza Ministeriale n. 88/2024, che attribuiva agli ITP punteggi fino a tre volte inferiori rispetto ai colleghi nonostante percorsi formativi equivalenti”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate