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Docente lingua italiana per alunni stranieri: Il numero degli specializzati

Il decreto 121 del giugno 2025, in attuazione a quanto disposto dal decreto 71/2024 convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106, dispone, per l’anno scolastico 2025/2026, l’assegnazione di 937 posti di docente della classe di concorso A-23 “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”.

Studenti stranieri

I docenti di lingua italiana sono assegnati alle classi nelle quali si prevede un numero di studenti stranieri pari o superiore al 20 per cento degli alunni e degli studenti della classe che:
S’iscrivono per la prima volta al sistema nazionale d’istruzione;
Non hanno le competenze linguistiche di base nella lingua italiana almeno pari al livello A2 del QCER (quadro comune europeo di riferimento) per la conoscenza delle lingue.

Inserimento degli alunni stranieri nelle classi

Alla formazione delle classi provvede il dirigente scolastico sulla base dei criteri generali, stabiliti dal consiglio d’istituto e delle proposte del collegio dei docenti, qualora dovesse registrarsi la presenza di alunni stranieri, l’assegnazione alle classi è effettuata, ove possibile, raggruppando alunni dello stesso gruppo linguistico che, comunque, non devono superare il numero di cinque per ogni classe.

Posti in organico

Per l’insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri i posti di docente della classe di concorso A-23 “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”, previsti nell’organico dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa, per l’anno scolastico 2025/2026, sono 937 assegnati:
• Al primo ciclo 751;
• Al secondo ciclo 186.

Accertamento competenze nella lingua italiana

Ai fini dell’accertamento obbligatorio delle competenze in ingresso (nella lingua italiana) secondo il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), e per la predisposizione dei Piani didattici personalizzati finalizzati al pieno inserimento scolastico degli studenti stranieri che s’iscrivono, per la prima volta, al Sistema nazionale d’istruzione, le istituzioni scolastiche possono stipulare accordi con i CPIA (centri provinciali per l’istruzione degli adulti).

Programmazione educativa

Nelle scuole che accolgono gli alunni stranieri, la programmazione educativa deve comprendere delle attività di sostegno o d’integrazione, in favore degli alunni medesimi, al fine di:
Adeguare l’insegnamento della lingua italiana e delle altre discipline di studio alle loro specifiche esigenze;
Promuovere l’insegnamento della lingua e della cultura del paese d’origine coordinandolo con l’insegnamento delle materie obbligatorie comprese nel piano di studi.

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