Nella conversione in legge del decreto 127 del 9 settembre del 2025 il parlamento è intervenuto apportando delle modifiche all’art. 1 comma 121 della legge 107 del 2015 includendo quali beneficiari della carta del docente il personale docente con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile, con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche e il personale educativo.
Nonostante il numero dei candidati alla carta del docente sia ampliata con l’inclusione del personale docente non di ruolo con supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche e degli educatori la somma complessiva, da ripartire è rimasta uguale a 381,137 milioni annui così com’era fissata all’art. 1 comma 123 della legge 107 del 2015.
L’importo, che sarà erogato nel mese di gennaio 2026, potrebbe non corrispondere ai 500 euro previsti, nella misura in cui l’importo sarà stabilito entro il 30 gennaio di ogni anno sulla base del numero dei docenti e del personale educativo.
Oltre alle voci già previste dal comma 121 dell’art. 1 della legge 107/2015, con le modifiche apportate dalla conversione in legge del decreto 127/2025, è possibile, da un lato acquistare dei servizi di trasporto di persone, dall’altro è stato inserito un limite temporale per quanto riguarda l’acquisto di hardware e software, infatti dall’anno 2025/2026 l’acquisto può essere acquistato alla prima erogazione ed eventualmente non prima dei successivi quattro anni.
In merito ai docenti che già usufruiscono della carta del docente, in questa fase di attesa del nuovo accredito, si sono visti bloccato l’importo residuo riferito all’anno 2024/2025, che possono spendere appena sarà riattivato il sistema comprensivo del nuovo importo che può comunque essere speso entro la fine dell’anno scolastico in corso 2025/2026.