Se per un verso si prepara la legge contro il porto abusivo di coltelli, ecco che la cronaca riporta una accettata che un ragazzo di sedici anni avrebbe inflitto sulla testa a un coetaneo.
Per similitudine si aspetta a questo punto una lege contro il porto abusivo di accetta, con esclusione, si spera, dei boscaioli taglialegna. E siccome si parla pure di una zappa, usata per l’aggressione, occorrerebbe una legge per vietare l’uso delle zappe, fatta forse eccezione per i contadini e per chi, per hobby, la usa sul proprio giardino,
In ogni caso, non c’è pace tra i ragazzi che per un verso o l’altro devono ormai picchiare forte tra coltellate e accettate e zappate, mentre nessuno si fa illusioni sul porto abusivo anche di armi da fuoco come negli Usa.
Secondo quanto riportano le agenzie, un ragazzo di sedici anni avrebbe colpito alla testa con una accetta un coetaneo vicino alla stazione ferroviaria di Bastia Umbra, nel perugino.
Il giovane se l’è cavata con 5 punti di sutura alla testa, ma verrà sottoposto a ulteriori controlli medici.
Rimane comunque sul tappeto il grande problema della violenza fra i ragazzi che per farsi, a loro modo, giustizia personale, usano tutto ciò che è a portata di mano per offendere, dal coltello alla accetta, alla zappa, ai randelli e se capita persino alla pistola, se è di facile reperibilità.
Sembra inoltre che i motivi che avrebbero spinto il ragazzo a usare l’accetta contro il coetaneo sarebbero, come sempre, futili e forse c’è di mezzo una probabile rissa scoppiata per causa di una questione di gelosia per una coetanea e, più probabilmente, come resa dei conti a seguito di una precedente zuffa.
Una “Cavalleria rustica” rediviva: guai a guardare, corteggiare, insidiare la ragazzo, ma anche il ragazzo, del gruppo, perché immediata scatta la rappresaglia, mentre sarebbe il caso di rivedere West Side story per configurare il problema.
Infatti, racconta Fan Page, il ragazzino, dalle prime ricostruzioni, sarebbe finito in una imboscata organizzata dal presunto colpevole con la complicità di un conoscente. In difesa del sedicenne un amico, intervenuto per difenderlo, e ferito con il manico dell’ascia. Il colpo sarebbe stato talmente forte da fargli perdere i sensi. Feriti anche altri due ragazzi nella lite. Dopo l’accaduto, la madre del ragazzo ha sporto denuncia alla Procura per i minori.
Il legale riferirebbe che anche in passato ci sarebbero state risse tra gli stessi giovani, poi finiti davanti ai giudici. All’epoca il ferito, medicato in ospedale, aveva chiesto e ottenuto la messa alla prova. L’altro ragazzo era stato invece rinviato a giudizio.
L’ipotesi degli inquirenti sarebbe di un’aggressione organizzata e non estemporanea, e le indagini punteranno a chiarire e delineare i contorni dell’accaduto.
In ogni caso, si tratterebbe di due gruppi di coetanei, per lo più di origine straniera, che si sarebbero affrontati nel piazzale antistante la stazione, iniziando con spinte e pugni. La situazione è presto degenerata e alcuni ragazzi avrebbero impugnato oggetti di uso comune, trasformati in armi improprie, tra cui un’ascia e una zappa, aumentando il livello di pericolo della rissa.
Sembra comunque che la madre del ragazzo ferito avrebbe formalizzato una denuncia corredandola con un video e foto che documentano l’aggressione.