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13.10.2026

Due mitra lasciati incustoditi davanti a un liceo e al consolato di Israele: interrogazione alla sindaca e lettera di 120 genitori

Due mitra sono stati lasciati incustoditi, venerdì 9 ottobre, appoggiati a un muro fuori dal consolato onorario di Israele a Firenze, di fronte a una succursale di un liceo. Sul caso sono arrivate un’interrogazione urgente e una lettera dei genitori alla sindaca.

Le armi davanti alla scuola

Secondo quanto riportato da Firenze Today, l’episodio è avvenuto in un luogo che di norma è presidiato da due militari. Le armi, secondo l’esame della fotografia, sembrerebbero fucili della famiglia Beretta AR 70/90, in dotazione alle forze armate italiane, e sarebbero rimaste senza sorveglianza per un tempo imprecisato, forse pochi minuti. A notarle e a segnalarle per prima è stata una docente del liceo che ha una sede distaccata proprio di fronte al consolato. Sull’accaduto l’esercito, a cui apparterrebbero i militari, avrebbe avviato un’indagine interna, ma al momento non ci sono ulteriori ricostruzioni ufficiali.

L’interrogazione alla sindaca

Il consigliere Dmitrij Palagi ha annunciato un’interrogazione urgente alla sindaca Sara Funaro. Chiede se sia stata informata da prefettura o questura dell’episodio e dell’ispezione, se intenda sollecitare la comunicazione degli esiti alla dirigente scolastica e alla comunità della scuola e del nido vicino, e come pensi di rispondere alle famiglie. Nella stessa via, poco lontano, c’è pure un nido privato. Palagi chiede poi se la sindaca voglia chiedere al prefetto di portare nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica la valutazione di modalità e collocazione della vigilanza armata nei siti vicini a scuole e nidi, con attenzione alla custodia delle armi e alla distanza dagli ingressi.

La lettera dei genitori

Circa 120 genitori hanno scritto alla sindaca Funaro, con copia alla preside della scuola. Si dicono “estremamente preoccupati” per la sicurezza degli alunni, sia per la “dimenticanza” sia per la presenza, accanto alla scuola, di un luogo sorvegliato dalle forze armate, definito dai firmatari un obiettivo sensibile. Nella missiva si sostiene inoltre che gli studenti si sono più volte schierati contro l’operato di Israele verso i palestinesi e che le armi lasciate incustodite assumerebbero, pur senza volontà, il significato di una provocazione. I genitori chiedono alla sindaca di attivarsi per accertare responsabilità e cause. Non è escluso che la sindaca risponda nei prossimi giorni.

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