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Aggiornato il 14.07.2025
alle 22:20

Educazione affettiva e sessuale: il ddl Valditara sul consenso informato procede molto lentamente

Tutto come previsto: l’esame del disegno di legge Valditara sul consenso informato per le attività di educazione sessuale sta rallentando.

Dopo alcune audizioni svoltesi la settimana scorsa, alle quali non ha però fatto seguito alcun dibattito, nella giornata dei 15 luglio sono previste altre tre audizioni.
Verranno ascoltati i rappresentanti di tre associazioni (Non si Tocca la Famiglia, AGE – Associazione nazionale genitori e Articolo 26) che, quasi certamente, si esprimeranno a favore della proposta del Ministro Valditara.
Poi, per il resto della settimana, in Commissione Cultura non ci saranno altri momenti di confronto.
Se ne riparlerà, quindi a partire dal 21 luglio.
A fare da relatore al disegno di legge è il deputato leghista Rossano Sasso che fin dall’inizio ha spiegato che l’intenzione del Governo è quella di affrontare i temi attinenti alla sessualità nell’ambito della sola scuola secondaria, richiedendo il preventivo consenso dei genitori circa la partecipazione dei propri figli alle eventuali attività in materia che saranno organizzate dagli istituti scolastici, di informare i genitori circa i contenuti delle medesime e di conoscere le competenze dei soggetti chiamati a rendere la formazione.
Il ministro Valditara ha più volte ribadito che questo ddl rientra fra le sue priorità ma, tenuto conto del calendario dei lavori della Camera, è persino improbabile che nel mese di luglio possano essere esaurite le audizioni in programma (un centinaio).
Questo significa che, nel concreto, il lavoro non prendere avvio prima della fine di settembre.
Nella migliore delle ipotesi le nuove regole previste dalla legge potranno entrare in vigore a partire dal 2026/27.

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