Breaking News
13.08.2025

Educazione ambientale, la Casa delle Farfalle e l’Apiario dell’Etna: come spiegare la natura fuori dalle mura della scuola

Pubbliredazionale

Fare educazione ambientale non significa solo spiegare concetti in aula: alcune delle esperienze più significative per gli studenti nascono proprio quando si esce dalle mura della scuola. Osservare dal vivo farfalle che compiono la loro metamorfosi o api al lavoro in un alveare permette ai ragazzi di toccare con mano ciò che nei libri resta astratto, trasformando la teoria in esperienza.

Visite come quelle alla Casa delle Farfalle e all’Apiario Didattico dell’Etna offrono l’opportunità di vivere la biodiversità, comprendere l’importanza della sostenibilità e scoprire, con occhi nuovi, il delicato equilibrio degli ecosistemi. Un’occasione per imparare all’aperto, respirare la natura e coltivare curiosità e rispetto verso il mondo che ci circonda.

Un’esperienza tra le farfalle: colori, natura e scienza

La Casa delle Farfalle, situata nel Parco Monte Serra a Viagrande, è una serra tropicale in cui farfalle di ogni forma e colore volano libere in un ambiente ricostruito per il loro benessere. Qui, gli studenti potranno osservare da vicino il ciclo vitale delle farfalle, dall’uovo alla metamorfosi finale, e comprendere il loro ruolo nell’ecosistema.

L’esperienza non si limita alla semplice osservazione: grazie a guide esperte, i ragazzi potranno scoprire curiosità su questi affascinanti insetti, sviluppando sensibilità verso il tema della biodiversità e dell’importanza della conservazione degli habitat naturali.

L’Apiario Didattico: il mondo segreto delle api

Poco distante, l’Apiario Didattico dell’Etna offre un’immersione diretta nell’universo delle api, insetti fondamentali per la nostra sopravvivenza grazie al loro ruolo nell’impollinazione. In un ambiente sicuro e protetto, gli studenti potranno scoprire la complessa organizzazione della vita in un alveare: dalla regina alle operaie, fino alla produzione del miele.

Un’esperienza sensoriale arricchita anche dalla possibilità di degustare il miele prodotto dalle api nere sicule, una specie autoctona dell’Etna, e comprendere il valore della sostenibilità ambientale e della tutela delle specie locali.

Perché scegliere una visita didattica all’aperto?

  • Apprendimento esperienziale: il contatto diretto con la natura stimola la curiosità e rende lo studio della scienza più coinvolgente.
  • Educazione ambientale: i temi della biodiversità e della sostenibilità diventano concreti e vicini agli studenti.
  • Un’alternativa alla lezione tradizionale: dopo mesi in aula, un’uscita didattica all’aperto favorisce l’attenzione e la partecipazione attiva dei ragazzi.

Portare gli studenti alla scoperta di farfalle e api non è solo un’occasione di apprendimento, ma anche un modo per accendere in loro la passione per la natura e la consapevolezza dell’importanza della biodiversità. La primavera è il momento perfetto per farlo!

Il catalogo di Etna Today

Tra le proposte principali, oltre all’Apiario dell’Etna e alla Casa delle Farfalle, troviamo:

  1. Museo dell’Etna: Un viaggio interattivo nella storia del vulcano, tra eruzioni e scoperte geologiche.
  2. Laboratori didattici: Lab “Dieta Mediterranea” ed Ecolab “I colori della natura”, Lab “Vulcani e terremoti”, Ecolab “Racconti del bosco”.
  3. Planetario dell’Etna: Un’avventura cosmica per scoprire l’astronomia e il nostro sistema solare attraverso proiezioni ad alta definizione.
  4. Parco e Teatro dei Miti: Una grande sala in stile siciliano adibita a teatro, dove va in scena la rappresentazione interattiva della Storia della Sicilia, dalla preistoria ad oggi.

È disponibile online il catalogo delle offerte didattiche per l’anno scolastico 2024/2025.

Come prenotare una visita?

Organizzare una visita educativa è semplice e veloce. Ecco i passi da seguire:

  1. Consulta il catalogo delle offerte e individua i servizi che desideri.
  2. Contatta la segreteria al numero 347 0415868 per definire data e orari.
  3. Riceverai un modulo di prenotazione da compilare e inviare via email o WhatsApp.
  4. Se necessario, avvia la procedura di fatturazione elettronica o tramite MEPA.

PRENOTA UNA VISITA

I CONTENUTI DELL’ARTICOLO SOPRA RIPORTATO SONO DI CARATTERE PUBBLICITARIO

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate