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Aggiornato il 17.09.2025
alle 18:50

Educazione emotiva per fronteggiare il bullismo, e non solo: lo propone il M5S

Reginaldo Palermo

“Il tragico episodio di Paolo Mendico, 14enne he si è tolto la vita negli ultimi giorni, deve aprire un’attenta riflessione parlamentare: da tempo ci battiamo per far incardinare un disegno di legge che potrebbe concretamente cambiare la traiettoria di vite spezzate da episodi di bullismo, violenza verbale, cyberbullismo e femminicidio”: con queste parole la senatrice Vincenza Aloisio del M5S ricorda che il suo gruppo parlamentare ha già depositato una proposta che spinge per introdurre l’educazione emotiva nelle scuole e che possa prevenire questi fenomeni, agendo sin dai banchi di scuola attraverso l’educazione al rispetto, all’empatia, al dialogo, al confronto tra tutti gli esseri umani.

Secondo Aloisio “è arrivato il momento di costruire ambienti in cui ogni ragazzo possa preservare la propria dignità ed esprimere le proprie fragilità senza paura, trovando adulti affidabili pronti ad ascoltare e intervenire, lungo un solco educativo e didattico”.
“L’educazione emotiva – sostiene la senatrice – non è un optional: è una funzione essenziale della scuola e della famiglia. Occorre allenare l’empatia, la gestione degli stati d’animo, la resilienza, la capacità di chiedere aiuto e di riconoscere segnali di allerta in sé e negli altri. Inoltre ritengo necessario educare alla gestione del sé ed alla costruzione di un’adeguata autostima. Non dobbiamo restare silenti di fronte a tragedie come quella di Paolo. Dobbiamo trasformare il dolore in responsabilità collettiva, insieme alle famiglie, agli operatori della scuola, alle forze dell’ordine e alle istituzioni, costruendo una scuola più umana. Paolo non deve morire di nuovo: la nostra risposta deve essere educativa, preventiva e, soprattutto, concreta”.

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