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07.09.2025

Educazione sessuale: riprende alla Camera l’esame del ddl sul consenso informato

Reginaldo Palermo

Riprende in settimana nella Commissione Cultura della Camera l’esame del disegno di legge Valditara sul consenso informato delle famiglie per le attività di educazione sessuale che le scuole volessero organizzare e inserire nel proprio Piano dell’offerta formativa.

A fare da relatore al disegno di legge è il deputato leghista Rossano Sasso che fin dall’inizio ha spiegato che l’intenzione del Governo è quella di affrontare i temi attinenti alla sessualità nell’ambito della sola scuola secondaria, richiedendo il preventivo consenso dei genitori circa la partecipazione dei propri figli alle eventuali attività in materia che saranno organizzate dagli istituti scolastici, di informare i genitori circa i contenuti delle medesime e di conoscere le competenze dei soggetti chiamati a rendere la formazione.
A quella del Ministro sono abbinate altre due proposte di legge (una dello stesso Sasso e una di Fratelli d’Italia) che potrebbero essere parzialmente “ripescate” sotto forma di emendamenti.
Soprattutto bisognerà capire che fine faranno alcuni punti del ddl di Rossano Sasso che al primo articolo così recita: “Nelle scuole di ogni ordine e grado è consentito il riconoscimento dell’identità di genere delle studentesse e degli studenti, limitatamente alle attività in ambito scolastico, con indicazione del sesso diverso da quello enunciato nell’atto di nascita”.
E sempre il ddl Sasso parla di educazione sessuale ed affettiva, mentre quello ministeriale si limita al tema della sessualità.
Il progetto di Fratelli d’Italia prevede addirittura il consenso per attività di “educazione etica” (sarà interessante capire come questo dato potrà essere ripreso nel testo definitivo).
Giovedì 11 settembre presso la Commissione Cultura della Camera si svolgeranno ancora diverse audizioni di associazioni e di esperti che dovranno pronunciarsi sull’intenzione del Governo di affrontare i temi attinenti alla sessualità nell’ambito della sola scuola secondaria con il coinvolgimento delle famiglie.
Il ddl, infatti, prevede che per questo genere di attività sarà necessario ottenere il preventivo consenso dei genitori sulla partecipazione dei propri figli. Le scuole, anzi, dovranno informare i genitori sui contenuti delle medesime e sulle competenze dei soggetti chiamati a rendere la formazione.
Nella giornata successiva scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti e probabilmente a partire dalla metà del mese si inizierà il confronto politico sui contenuti della proposta.

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