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Aggiornato il 03.12.2025
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Eduscopio 2025, classifica scuole: cresce l’avanzata delle private, sono ormai tra le migliori

Redazione

Oggi, 3 dicembre, è stata pubblicata l’edizione 2025 di Eduscopio, il motore di ricerca costruito da Fondazione Agnelli che stila una vera e propria classifica delle scuole italiane nelle varie città, dividendole prima per finalità (lavoro o università) e poi per indirizzo di studi.

Eduscopio 2025, classifica scuole

Ma ecco la situazione nelle principali città italiane, come riportato da La Repubblica. A Torino cambiano i vertici di classici e scientifici, occupati ora dal Cavour e dall’Agnelli (privato). Il Berchet riconquista il primato tra i classici di Milano, mentre a Roma, dove Visconti e Righi restano stabilmente in testa, la svolta in classifica si ha tra i tecnici-economici con l’avanzare di tre istituti prima fuori podio. Ancora, se Bologna, Firenze, Genova, Venezia e Napoli non regalano grandi emozioni, a Palermo sale il Garibaldi tra i classici, il Gonzaga (privato) tra gli scientifici, il Rutelli tra i tecnici.

Roma

A Roma spiccano il De Merode, il San Giovanni Battista, il San Sisto, il Renzo Levi della comunità ebraica e poi ancora il Sant’Orsola, il San Paolo, il Santa Marta. Tra le novità della nuova edizione di Eduscopio c’è l’avanzata delle scuole private.

Fino a qualche anno fa la presenza delle private nella classifica si notava appena: un paio di nomi al massimo, che si perdevano tra quelli dei grandi licei che a ogni edizione occupavano i primi posti della celebre classifica. Ora però la storia è cambiata, perché in alcuni casi le private si trovano addirittura in vetta, davanti a pubbliche storiche.

Milano

A Milano tre dei primi cinque licei classici sono statali: Berchet al primo posto, Carducci al terzo e Beccaria al quinto. Completano la top five due paritarie, Sacro Cuore e Carrel.

Torino

Dal liceo classico alle scienze umane e persino lo scientifico, in diversi indirizzi gli istituti della provincia si confermano meglio di Torino. Mentre in città il Cavour torna al top tra i classici e guadagnano le vette due scuole paritarie, la Sacra Famiglia per le Scienze Umane (opzione Economico sociale) e l’Agnelli che sfila il primo posto allo Spinelli che lo scorso anno aveva portato a casa il tris in Provincia. Era anche primo in Regione come scientifico, posto che si aggiudica il liceo Ancina di Fossano.

Firenze

Il Galilei e il Meucci sono gli istituti tecnici di Firenze con la miglior percentuale di occupati a due anni dal diploma, l’agrario primo tra i professionali. Il Machiavelli è invece quello che forma meglio per l’università, si tratti di liceo scientifico, linguistico o scienze umane. Il Galileo e il Michelangiolo continuano a occupare i primi due posti fra i licei classici. 

Bologna

A Bologna il Galvani rimane saldo in testa sul Minghetti per i licei classici, il Copernico mantiene il primato tra gli scientifici, dove primo è il Fermi per le Scienze applicate e il Mattei di San Lazzaro si prende il primo posto nel gettonatissimo Scienze umane in una classifica che ha coinvolto 19.773 diplomati in tutta la provincia (di cui 10.957 a Bologna). Con una novità: la rivincita delle scuole di provincia. La contesa tra i due classici cittadini, la vince per il secondo anno di seguito il Galvani, ma se si allarga l’orizzonte, la prima sorpresa dell’edizione 2025 è che il Rambaldi Valeriani di Imola passa dal terzo al primo posto, diventando il migliore della città metropolitana.

Genova

A Genova il Cassini si conferma il miglior liceo scientifico, il classico Colombo la spunta ancora una volta sul liceo Mazzini mentre per Scienze Umane in vetta c’è il liceo Marconi Delpino di Chiavari. Per chi, invece, sceglie un percorso orientato al mondo del lavoro, l’istituto Primo Levi di Ronco Scrivia garantisce un tasso di occupazione dopo il diploma dell’84%, seguito dall’istituto tecnico tecnologico Natta Deambrosis di Sestri Levante al 75% e dal professionale Odero di Sestri Ponente al 73%. 

Napoli

A Napoli il primato cittadino del Convitto Emanuele II è, così, una conferma: tra i classici precede il Sannazaro, secondo, e il Calamandrei, che conquista il terzo posto “soffiandolo” all’Umberto I, terzo un anno fa. Tra gli scientifici, il Mercalli e il Labriola seguono il Convitto.

Palermo

Il Garibaldi di Palermo torna al primo posto fra i licei classici della provincia. In vetta agli scientifici, invece, si piazza l’istituto paritario Gonzaga seguito dal Benedetto Croce e dal Cannizzaro, ma allargando il panorama anche ai dintorni del capoluogo ci sono eccellenze in questo indirizzo anche a Gangi e a Castelbuovo. Fra i tecnici e i professionali spiccano il tecnico-economico Damiani Almeyda-Crispi, il tecnico tecnologico Enrico Medi, il Paolo Borsellino e il Pietro Piazza come alberghiero.

VAI AL MOTORE DI RICERCA E CERCA LE SCUOLE

Il metodo

Il portale fornisce dati aggiornati sulle scuole secondarie di II grado per aiutare studenti e famiglie nella scelta del percorso di studi dopo la terza media. Permette di comparare le scuole nell’area di residenza, indirizzo per indirizzo, sulla base di come esse preparano per l’università o per il mondo del lavoro dopo il diploma.

Per questa nuova edizione, il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli, coordinato da Martino Bernardi, ha analizzato i dati di 1.355.000 diplomati italiani provenienti da 8.150 scuole in tre anni scolastici successivi (a.s. 2019/20, 2020/21, 2021/22). Le analisi si concentrano su due compiti educativi fondamentali: la capacità dei licei e degli istituti tecnici di preparare e orientare gli studenti a un successivo passaggio agli studi universitari, e la capacità degli istituti tecnici e professionali di preparare gli studenti a un positivo ingresso nel mondo del lavoro per chi non intende frequentare l’università.

Scuole private, presto nuovi fondi?

Nel frattempo, tra le poche centinaia di emendamenti sopravvissuti in Senato, su oltre 5.700 presentati per modificare la Manovra 2026, figura anche quello che prevede l’introduzione del bonus per le scuole paritarie: si tratta di un impegno economico di 1.500 euro per le famiglie con Isee sotto i 30mila euro che vogliono iscrivere i loro figli alle scuole non statali. 

Il bonus partirebbe dal prossimo anno, attraverso un voucher da assegnare alle famiglie che ne fanno richiesta attraverso “una griglia di intervento per scaglioni inversamente proporzionali al reddito Isee e nei limiti di un finanziamento complessivo pari ad euro 20 milioni”.

La Commissione del Senato che sta esaminando la richiesta potrebbe anche decidere di “intrecciarla” con un emendamento analogo, a firma Mariastella Gelmini e Giusy Versace, di Noi Moderati, con cui si intende riconoscere un contributo fino a 1.500 euro a studente per le famiglie con Isee fino a 30.000 euro, con un tetto però a 5.000 euro sommando i contributi regionali.

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