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08.04.2026
Aggiornato alle 13:02

Elenchi regionali, accedono anche gli idonei 2020: ecco le modifiche al decreto PNRR

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato una serie di modifiche al decreto PNRR del 19 febbraio che toccano punti sensibili per il mondo della scuola: dal ricongiungimento ai genitori anziani alla riapertura degli elenchi regionali per i docenti idonei. La discussione approda ora in Aula.

Mobilità e ricongiungimento familiare: le novità sulle deroghe

Tra le misure approvate in Commissione V spicca la possibilità, nelle assegnazioni provvisorie, di richiedere il ricongiungimento ai genitori anziani, una deroga ai vincoli di mobilità finora non prevista. Si tratta di un’estensione di tutele già riconosciute ai docenti neoassunti e di una risposta diretta alle richieste avanzate dalla CISL Scuola in sede di sottoscrizione definitiva del CCNI sulla mobilità, rimasto bloccato per un anno a causa dei rilievi degli organi di controllo. La segretaria generale del sindacato, Ivana Barbacci, ha commentato con soddisfazione: “Va nella direzione di quanto richiesto. La possibilità che ora viene riconosciuta consente di ampliare il ventaglio delle deroghe ai vincoli”. Barbacci ha tuttavia precisato che l’impegno del sindacato non si ferma qui: “Prosegue il nostro impegno per superare la logica dei vincoli, legata alle misure del 2022 sul reclutamento in attuazione del PNRR. La sede opportuna in cui individuare soluzioni efficaci, in grado di favorire la continuità di servizio sulle classi senza sacrificare le legittime esigenze di famiglia dei docenti, è quella della contrattazione”.

Reclutamento: gli idonei del 2020 accedono agli elenchi regionali

Sul fronte del reclutamento, l’emendamento approvato apre gli elenchi regionali, il nuovo canale di assunzione previsto dal DL Scuola del giugno scorso, operativo dal 2026/2027, anche agli idonei del concorso straordinario del 2020 (DD 510). “Come richiesto dalla CISL Scuola, potranno accedervi tutti gli idonei dei concorsi banditi negli ultimi cinque anni”, ha sottolineato Barbacci, aggiungendo che in ciascun elenco regionale sarà data precedenza a chi ha sostenuto il concorso nella stessa regione rispetto a chi vi accede avendolo superato altrove. Il sindacato si dice soddisfatto dell’esito di un pressing condotto su più fronti: “Si tratta di misure fortemente sollecitate e sostenute dalla nostra organizzazione, con un pressing su amministrazione, forze politiche e gruppi parlamentari che ha avuto buon esito”, ha dichiarato la segretaria generale.

Istruzione tecnica: misure parziali, la mobilitazione resta in campo

Il pacchetto di emendamenti affronta anche alcune criticità legate all’avvio, dal prossimo anno scolastico, della riforma degli istituti tecnici. In particolare, viene stabilito che la quota di flessibilità del curricolo potrà essere utilizzata per riequilibrare la distribuzione del monte ore per disciplina, con effetti positivi sulla salvaguardia di cattedre e docenti titolari. La misura recepisce sul piano legislativo quanto già anticipato da una nota del capo dipartimento per il sistema di istruzione e messo in atto da molti dirigenti scolastici nella predisposizione delle proposte di organico. Barbacci ha però avvertito che si tratta di passi avanti parziali: “Non sono tuttavia risolutive di tutte le criticità che hanno portato alla mobilitazione proclamata insieme ad altre sigle sindacali”. La decisione sul prosieguo della protesta sarà presa dopo l’incontro di conciliazione in programma al Ministero del Lavoro. Il provvedimento passa ora all’Aula della Camera per la votazione definitiva.

Il commento della Flc Cgil

“La FLC CGIL accoglie positivamente l’emendamento al decreto legge PNRR che consente ai docenti neoassunti di ottenere l’assegnazione provvisoria per ricongiungimento ai genitori over 65, anche in deroga ai vincoli. Un risultato importante, frutto dell’azione sindacale unitaria, – dichiara in una nota la Federazione della Conoscenza CGIL- ma ancora insufficiente”.

“I vincoli alla mobilità – continua la nota- restano ingiusti e inefficaci: penalizzano il personale, limitano i diritti e non migliorano la qualità della scuola. Serve un intervento strutturale. Infatti, nel confronto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito sul rinnovo contrattuale, ribadiremo la necessità di eliminare tutti i vincoli e restituire piena dignità e diritti al personale docente e DSGA”.

“E – conclude la nota – durante le trattative per il rinnovo della parte normativa del CCNL che partiranno a breve, la FLC CGIL si batterà fino al superamento definitivo di queste restrizioni”.

La nota della Gilda

“Siamo soddisfatti per questa deroga rispetto all’attuale CCNI sulla mobilità che infatti la Federazione Gilda Unams non ha sottoscritto, proprio perché era limitante in alcune fattispecie. Ora però ci aspettiamo che sia abolita ogni forma di vincolo e che sia data la possibilità ai docenti di restare in una scuola, incentivandoli a partire da stipendi adeguati e diritti non negati”.

È quanto ha dichiarato il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams Vito Carlo Castellana.

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