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Emergenza coronavirus: la Tecnica della Scuola contribuisce alla raccolta fondi della protezione civile

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Non capita raramente cha la nostra Italia si trovi in momenti particolari di emergenza, dai terremoti alle inondazioni, dalle frane ai disastri naturali, compreso il rischio di perdere inesorabilmente il nostro patrimonio artistico, museale e paesaggistico;  e però, sempre in questi momenti, il Paese si è stretto attorno a chi aveva bisogno e ha aderito, per lo più massicciamente, alla richiesta di fondi richiesti da Enti, associazioni, Istituzioni con uno slancio di altruismo e generosità che ha fatto persino invidia all’estero.

Emergenza senza precedenti

Tuttavia l’emergenza che stiamo subendo in questi momenti, in cui il famigerato Covid-19 sta facendo miglia di vittime, non ha precedenti nella recente storia d’Italia, se si prescinde dalla “Spagnola” del 1918 che però passò sotto silenzio per via del Conflitto mondiale che imperversava e che fece altri milioni di morti sui fronti delle trincee d’Europa.

Le difficile situazione della sanità

Una emergenza, quella da coronavirus, che ha pure messo a nudo le difficoltà della sanità italiana la quale, pur essendo fra le migliori del mondo, ha subito tagli indiscriminati, inefficienze e abbandoni, tutti fenomeni che ora, nel momento della emergenza e mentre i morti si contano con pena, si stanno manifestando nella loro indicibile drammaticità.

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La Protezione civile

A chiedere fondi oggi è la Protezione civile per comprare respiratori, attrezzature per la rianimazione e le cure di cui i contagiati hanno bisogno, ma anche mascherine, disinfettanti, guanti, camici, sterilizzanti, barelle, mezzi e tutto ciò che è utile per sopperire alla mancanze e per aiutare chi sta soffrendo in ospedale o in quarantena o a casa sotto osservazione.

La Tecnica della scuola per la Protezione civile

E così un’altra gara di solidarietà si è aperta nella nostra Italia a cui ha prontamente aderito anche la nostra testata, La Tecnica della scuola, che ha fatto una cospicua donazione proprio alla Protezione civile la quale ha messo in campo, con generoso impegno, tutte le sue forze per alleviare, laddove è possibile, le sofferenze e le disperazioni.

Le coordinate della Protezione civile

Anche per questo diamo di seguito, per chi volesse donare qualcosa alla Protezione Civile, le coordinate bancarie e le indicazioni necessarie per farlo.

Come  previsto nell’ambito del Decreto Legge “Cura Italia” – il Dipartimento della Protezione Civile ha aperto un conto corrente bancario dedicato.

Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall’Italia sia dall’Estero usando le seguenti coordinate bancarie:

Banca Intesa Sanpaolo Spa

Filiale di Via del Corso, 226 – Roma

Intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ.

IBAN: IT84Z0306905020100000066387

BIC: BCITITMM

Anche la Rai

Anche la Rai è al fianco della Protezione Civile e su tutte le reti del Servizio Pubblico è attiva la raccolta fondi per sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di apparecchiature indispensabili per le terapie intensive, utilizzando il seguente conto corrente:

IBAN: IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387