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Energia solare “pulita” anche dai tetti delle scuole

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Anche le scuole possono dare una mano all’ambiente. Come? Naturalmente organizzando corsi e lezioni che sensibilizzano gli allievi a rispettare l’aria e la natura che ci circonda. Ma non solo. Gli istituti scolastici possono fare di più, passando dalla teoria alla pratica: uno degli esempi più significativi in questo senso giunge da Roma dove da pochi giorni la terrazza di una scuola elementare "ospita" un impianto di energia solare in perfetta sintonia con i parametri imposti dall’accordo di Kyoto. L’impianto è composto da una mini-centrale elettrica eco-compatibile che attraverso diverse decine di pannelli solari consente di generare più di 25.000 Kw ora di energia e far risparmiare oltre 4.000 euro l’anno. Teatro dell’insolito quanto affascinante esperimento è la scuola elementare romana "Vincenzo Cuoco", a due passi dalla trafficatissima viale Marconi. "Al di là del risparmio economico ciò che più conta è il fatto che l’impianto permetta di non far espellere nell’aria alcuna sostanza inquinante, ad iniziare dall’anidride carbonica", spiega l’assessore alla Sostenibilità ambientale Riccardo Traversi.

Il sistema è ingegnoso, ma allo stesso tempo semplice: l’energia solare prodotta dalla la scuola romana viene in parte utilizzata dalla stessa scuola ed in parte destinata alla rete Acea (fornitrice dell’energia elettrica nella capitale), la quale provvede a decurtare dalla bolletta dell’istituto la parte corrispondente. L’impianto è costato poco più di 100.000 euro, per tre quarti finanziati dalla Regione Lazio ed un quarto dal Municipio di viale Marconi (il XV). Entro un paio di mesi è prevista la realizzazione di un altro impianto, da installare sopra la scuola "Mazzacurati", nel quartiere popolare di Corviale.