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23.10.2026

Erasmus+, ecco come possono andare all’estero docenti e personale scolastico – VIDEO

A Didacta Abruzzo, Sara Pagliai, direttrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, ai microfoni della Tecnica della Scuola, ha illustrato le opportunità di formazione all’estero rivolte al mondo della scuola, sulle quali negli ultimi tempi il programma ha accelerato, in particolare per gli insegnanti. Secondo quanto spiegato, il programma investe in maniera forte e con risorse importanti sul settore, sia per gli alunni sia per tutti coloro che operano in ambito scolastico.

Chi può partecipare e come

Le opportunità, ha precisato Pagliai, sono rivolte a docenti, dirigenti scolastici e personale tecnico e amministrativo. Si tratta di finanziamenti per frequentare corsi di formazione in altri Paesi europei e di periodi di affiancamento in altre scuole, il cosiddetto job shadowing, ovvero visite a istituti stranieri per capire come funziona la scuola e come una materia può essere insegnata. Le mobilità, ha aggiunto, possono essere brevi o di lunga durata, da qualche giorno fino a qualche mese. Un’offerta che, ha ricordato, significa tante occasioni di scambio, di crescita e di formazione per tutti.

Accreditamento o progetto breve

Il percorso, anche per chi volesse conoscere da vicino un modello come la didattica finlandese, parte sempre dalla scuola, che si fa portavoce delle esigenze formative dei docenti. Ha due opzioni: può chiedere l’accreditamento, entrando nel circuito del finanziamento Erasmus in modo continuo e avendo diritto a ricevere fondi ogni anno per la formazione all’estero, oppure presentare una progettazione più contenuta e di breve termine, che rappresenta comunque, ha sottolineato, un ottimo inizio. Esistono inoltre occasioni di formazione online sulla piattaforma eTwinning, parte del programma Erasmus, che arricchisce le opportunità europee: uno strumento in più per chi vuole formarsi senza spostarsi.

Costi e informazioni

Il contributo Erasmus è consistente, ha spiegato Pagliai, ma come per tutti i finanziamenti europei non è mai un rimborso spese al 100%: è sempre prevista una quota di cofinanziamento, ed è questa, ha ricordato, la logica dei programmi europei. Per i docenti, ha chiarito, non ci sono quindi grosse spese da affrontare. Per orientarsi, il riferimento è il portale unico Erasmusplus.it, punto di accesso per scuole e docenti, dove si trovano buone pratiche, storie di successo e la documentazione utile a sostenere la progettazione. Sono dunque molte le strade possibili. Sono inoltre attesi a novembre i bandi europei, che si affiancano a questo materiale di supporto.

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