A Didacta Abruzzo, a Lanciano, Indire presenta alla Tecnica della Scuola, la sezione della piattaforma PN Scuola che raccoglie contenuti audiovisivi qualificati per i docenti. Le scuole possono anche candidare i propri cortometraggi. Ai nostri microfoni, Matteo Isoni.
La sezione, spiega Isoni, è “la più ampia piattaforma Indire per il PN Scuola”, attraverso cui si rappresentano “le esperienze” e si forniscono gli strumenti per mostrare quanto realizzato nell’ambito del Programma, “in sinergia con il Ministero e con finanziamenti europei”. L’obiettivo è “portare in classe” contenuti audiovisivi, ma senza fermarsi ai film. Il perimetro comprende “podcast, canali social, canali YouTube”, oltre a canali tematici “come ad esempio RaiPlay o il canale CNR”.
Il docente può collegarsi alla sezione e usare “un comodo sistema di filtri, che può ricordare un po’ quello di Booking”, selezionando di volta in volta le voci utili alla propria esigenza. Si può partire dalla fascia d’età, dalle competenze che si vogliono sviluppare o, in modo più semplice, dall’ambito disciplinare. Un sistema interno di tag, attribuiti ai singoli contenuti, restituisce poi i risultati indicizzati. L’esempio fatto da Isoni è questo: “Posso dire che intendo fare un’attività didattica a studenti della scuola secondaria di primo grado, in particolare sulla storia”, e il sistema propone “contenuti di storia adatti” a quei ragazzi.
Come usare il materiale resta una scelta del docente: “Noi lasciamo uno strumento che in quanto tale è neutro”, che può essere interpretato “a seconda della tipologia di classe e dei bisogni del docente”. Può affiancare “una spiegazione tradizionale ex cathedra” o le slide, oppure essere proposto direttamente agli studenti. Isoni porta un caso concreto: per parlare dell’Olocausto, accanto alla lezione tradizionale si può usare un podcast “di cui è stata certificata la qualità”, impiegato “come un vero e proprio strumento di didattica attiva”. Lo scopo, aggiunge, è “avvicinare i ragazzi alle competenze individuate all’interno del PN”.
La sezione è già online. Per arrivarci basta cercare il PN Scuola: “Arriveranno a un portale che avrà alcune sezioni, una di queste si chiama appunto Immagini in classe”. Dentro ci sono “tutti gli strumenti” a disposizione.
Il sistema è pensato per crescere con il contributo di chi lo usa. Le scuole che hanno prodotti propri, “cortometraggi tipicamente, ma potrebbero essere mediometraggi”, possono candidarsi usando i contatti “in chiaro”. Dopo una valutazione ed eventualmente le liberatorie, Indire si dice “disponibile ad ospitare” i lavori “per dare loro spazio e visibilità”. Docenti, e potenzialmente anche studenti, hanno quindi “una doppia valenza”: sono utenti del portale ma anche contributori, proponendo “o contenuti di loro produzione, o contenuti che sono stati da loro vagliati e quindi resi utili”.