L’Intelligenza Artificiale, che è già molto in uso nelle scuole e potenzia e semplifica i processi di insegnamento e apprendimento, permettendo anche la personalizzazione dell’istruzione in ottica inclusiva, può rivelarsi uno strumento validissimo nella correzione delle prove di verifica e non solo quelle di tipo strutturato. Ho provato ad usare, dopo aver frequentato un corso di formazione, lo strumento Feedback di scrittura di una piattaforma molto conosciuta: si tratta di uno strumento che genera feedback sulla scrittura tenendo conto della consegna della prova e sulla base di una griglia/rubrica da inserire.
Nello spazio “Descrivi l’assegnazione” ho riportato una delle tracce proposte agli Esami di Stato di quest’anno scolastico, comprensiva della consegna; nello spazio “Tipo di feedback o Rubrica” ho inserito la griglia di misurazione (con gli indicatori nazionali, i descrittori e i punteggi) corrispondente alla tipologia della traccia; per quanto concerne le istruzioni aggiuntive per il tipo di feedback, ho chiesto che il feedback fosse concentrato sugli indicatori, descrittori e punteggi della griglia inserita; quindi, ho introdotto il testo su cui ricevere il feedback; ho dato il comando “Genera”.
Dopo pochi secondi mi è stato restituito il feedback di scrittura articolato nei paragrafi “Punti di forza”, “Aree di miglioramento”, “Feedback sulla Meccanica della Scrittura”. A questo punto ho chiesto di attribuire un punteggio per ogni indicatore e di calcolare il punteggio finale: immediatamente è stata generata la valutazione dettagliata secondo la griglia.
Ho fatto più esperimenti proponendo tracce di diverse tipologie e testi di vari livelli su cui ricevere il feedback: la valutazione generata è risultata sempre condivisibile sia nella parte generale dove si concentra sui punti di forza e di debolezza, sia nella parte dettagliata dove, utilizzando la griglia, per ogni indicatore è attribuito un punteggio, di cui, infine, c’è il totale e la conversione in ventesimi.
Dalla Riforma degli Esami di Stato del 2017 sono in uso nella Scuola secondaria di secondo grado gli Indicatori nazionali per le tre tipologie di scrittura, indicatori forniti dal Ministero al fine di garantire omogeneità e trasparenza nella valutazione degli elaborati di Italiano; la ratio è di assicurare che tutti gli studenti, indipendentemente dalla scuola o dalla regione, siano valutati per gli scritti di Italiano del secondo biennio e dell’ultimo anno secondo criteri comuni, ma soprattutto per rendere la prima prova dell’Esame di Stato il più possibile equa e per ridurre le disparità di valutazione tra i diversi Istituti.
Ma, nonostante gli strumenti valutativi comuni, la valutazione dei compiti di Italiano è spesso percepita dagli studenti come soggettiva, legata all’arbitrio di chi corregge il compito. Il ricorso all’IA potrebbe risolvere definitivamente la vexata quaestio; i docenti, però, non sarebbero liberati dalla responsabilità del controllo che è sempre indispensabile giacché «ciò che più radicalmente distingue gli esseri umani dalle macchine, di qualsiasi genere esse siano, è la possibilità di assumersi una responsabilità verso la società per le decisioni che si prendono e le azioni che si compiono» (L’Intelligenza Artificiale di Dostoevskij, Luca Mari, Il Sole 24 Ore, 2024) e l’IA non può essere responsabile del proprio comportamento.
Sul piano operativo, sia durante l’anno scolastico sia agli Esami di Stato, si dovrebbe semplicemente richiedere agli studenti la digitazione delle prove di Italiano sui computer per rendere possibile al docente l’inserimento delle stesse nello spazio dedicato al feedback di una piattaforma per la didattica.
Marina Petrone