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Fase C, i 48mila prof assunti non vanno usati solo per supplenze: le indicazioni sindacali

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Si moltiplicano i quesiti sull’utilizzo inappropriato dei docenti assunti sull’organico potenziato: La Tecnica della Scuola ha già fornito ampie indicazioni, ora giungono dai sindacati.

Attraverso un doppio contributo unitario, Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Confsal e Gilda Unams si fanno portavoce delle grandi difficoltà riscontrate nell’utilizzare il personale docente assegnato sui posti di organico aggiuntivo per le finalità di cui al comma 7 della Legge 107/15 (posti per il potenziamento).

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“C’è un solo modo – si afferma nel documento – per limitare i danni di questo improvvisato modo di procedere: utilizzare l’organico aggiuntivo assegnato, seguendo un percorso di trasparenza e condivisione, nel solco tracciato dalla normativa vigente e nel rispetto delle prerogative degli organismi competenti”.

 “L’avvio di quello che sarà l’organico dell’autonomia, cuore della riforma e dei suoi contenuti innovatori, sta creando non poca confusione e certamente sembra aggiungere nuovi problemi anziché risolvere quelli già presenti nelle scuole”, puntualizzano sul loro sito i lavoratori della conoscenza della Cgil.

Sempre il sindacato di Pantaleo ricorda “le difficoltà dovute al divieto di nominare i supplenti per il primo giorno di assenza e le difficoltà determinate da tale divieto per il personale ATA che non può essere sostituito nemmeno per assenze lunghe”.

La scuola dell’infanzia resterà comunque priva di ulteriori risorse di organico, essendo stata in partenza esclusa dalle assunzioni della fase C; le viene così negata ogni opportunità di sviluppo professionale e di una generalizzazione dell’offerta indispensabile a garantire alle bambine e ai bambini la possibilità di inserirsi a tre anni nel sistema di istruzione”.

Anche su questo versante, la Cgil evidenzia le “lacune e superficialità riscontrabili nella legge” 107/15. “Si veda ad esempio la sconcertante ipotesi per cui un docente di scuola superiore può essere mandato a insegnare, con modalità e contenuti assolutamente vaghi e indefiniti, nella scuola del primo ciclo (ma il problema sarebbe lo stesso se si verificasse il caso contrario), senza peraltro disporre delle competenze didattiche specifiche assicurate fino ad oggi dal possesso del relativo titolo di studio di accesso, con possibili riflessi anche sotto il profilo della responsabilità sui minori.  A questo fine non basta certo che la Legge 107/15 abbia previsto il mantenimento del trattamento stipendiale in godimento (non potendo peraltro fare diversamente!) per dare a questi docenti pari dignità professionale rispetto ai colleghi”.

 

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Ma il vero e proprio paradosso è quello “di un organico potenziato che per le modalità con cui è stato definito e assegnato spesso non trova riscontro col reale fabbisogno delle scuole, finendo per dover essere utilizzato per compiti diversi da quelli per cui le scuole stesse lo avevano chiesto: saltano così i progetti elaborati dagli istituti, nell’impossibilità di onorare il patto sociale (POF) sottoscritto dalle scuole con le famiglie”.

Pertanto, “c’è un solo modo per limitare i danni di questo improvvisato modo di procedere: utilizzare l’organico aggiuntivo assegnato, seguendo un percorso di trasparenza e condivisione, nel solco tracciato dalla normativa vigente e nel rispetto delle prerogative degli organismi competenti”.

“In questo modo – prosegue la Flc-Cgil -, oltre a rendere un buon servizio alle scuole e consentendo loro di tener fede agli impegni sottoscritti con le famiglie, si eviterà la creazione di una categoria di docenti “di serie B”, destinati alla copertura delle emergenze con un utilizzo quasi esclusivo in sostituzione dei colleghi assenti”.

Il tutto va ottemperato, tra l’altro, sempre tenendo conto die “criteri di trasparenza e di coerenza decisi negli organismi collegiali e sindacali”. Ricordiamo che “il Collegio dei Docenti ha competenze sui progetti, sull’organizzazione di tutte le attività didattiche, sulle modalità e sul coinvolgimento degli studenti anche in relazione all’impiego sull’orario e sull’assegnazione alle classi dell’organico potenziato”.

E anche il Consiglio di Istituto va coinvolto su questo fronte, perché “formula criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi deve essere coinvolto anche sull’assegnazione dell’organico potenziato”.

“Va da sé che l’individuazione di criteri, da parte del consiglio d’istituto, e le proposte, da parte del Collegio, devono essere specificamente curvate sul carattere di aggiuntività dell’organico potenziato ricercando la coerenza fra le competenze del docente e l’area di progetto delle attività”.

Concludendo “va certamente evitato che i nuovi docenti siano utilizzati esclusivamente per supplenze. Semmai deve essere esplicitamente deliberato che, essendo l’impiego per supplenze (comma 85 della legge 107/15) una semplice facoltà del Dirigente scolastico, l’utilizzazione per le supplenze non deve compromettere lo svolgimento dei progetti. L’utilizzo per supplenze deve restare, dunque, un fatto residuale e straordinario”.

Anche la Cisl Scuola si sofferma sulle competenze anche su questa materia “degli organi collegiali” e sottolinea che anche per quanto attiene lo svolgimento di queste procedure occorre adottare “corrette relazioni sindacali in materia di utilizzazione del personale”.

L’ultima puntualizzazione è su relazioni sindacali e prerogative delle RSU, che “si esercitano anche sull’utilizzo dell’organico aggiuntivo”, con quest’ultime che devono “ricevere l’informativa sulle risorse di organico assegnate alla scuola”, ma anche sui “criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall’Amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni” (ed è il caso, ad esempio, delle convenzioni sull’alternanza scuola-lavoro o sulla scuola digitale).

 

I contributi completi sul potenziamento di organico (fase C del piano assunzioni L. 107/15) realizzato da Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Confsal e Gilda Unams:

 

ORGANICO POTENZIATO: LE REGOLE PER L’UTILIZZO

 

Linee di orientamento per il corretto utilizzo dell’organico per il potenziamento

 

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Linee di orientamento unitarie dei sindacati per il corretto utilizzo dell organico per il potenziamento
Scheda unitaria dei sindacati sulle regole per l’utilizzo dell’organico potenziato